Nei prossimi giorni correnti umide interesseranno il Mediterraneo portando molte nuvole sull’Italia ma ancora ben poche piogge. Da venerdì, invece, una vasta saccatura depressionaria raggiungerà il Mediterraneo centrale portando un peggioramento prima nel Nord Italia e poi sulle regioni del Centro. Sono attesi fenomeni anche intensi soprattutto su Liguria, Toscana e Triveneto. Neve in arrivo sulle Alpi fin sotto i 1000 metri e localmente a quote collinari al Nord-Ovest. Comunque fino a giovedì 4 Dicembre, scrive il meteo.il, non si prevedono infatti variazioni sostanziali sul fronte termico e dunque un caldo anomalo per il periodo continuerà a interessare gran parte delle nostre regioni, con temperature che oscilleranno intorno ai 16/17°C nelle aree centrali e che addirittura potranno raggiungere i 20°C al Sud, specie in Sicilia. Solamente il Nord continuerà a registrare un clima meno mite, principalmente a causa di foschie, nebbie e nubi basse che influenzeranno spcialmente le pianure e le aree costiere, tipica altra faccia della medaglia dei duraturi anticicloni invernali. Un cambiamento radicale è atteso però a partire da Venerdì 5 Gennaio, con effetti che saranno tuttavia più evidenti nel corso del weekend che metterà fine alle festività natalizie. In questa fase è atteso infatti il passaggio di un vortice ciclonico verso il Mediterraneo, accompagnato da una perturbazione che sarà subito seguita da masse d’aria nettamente più fredde, di origine artica. Di conseguenza, le temperature inizieranno a scendere a partire dalle regioni settentrionali, in particolare da Domenica 7 Gennaio. Entro Martedì 8 e Mercoledì 9 Gennaio tutta l’Italia sarà interessata da un’intensa e fredda circolazione ciclonica, che provocherà un clima decisamente più invernale. Le temperature diminuiranno mediamente di 8/10°C, con un abbassamento più marcato sul versante adriatico e al Sud.
Da sottolineare anche il ritorno delle gelate notturne al Nord, specialmente all’inizio della prossima settimana, ovvero nel momento in cui inizieranno ad aprirsi maggiori schiarite dopo l’allontanamento dall’Italia del Ciclone della Befana.
