Sono negative le previsioni economiche per l’Italia elaborate dal ministero dell’Economia e delle Finanza, (nella foto il ministro Giorgetti) contenute nel consueto Documento di finanza pubblica del mese di aprile. Ecco in sintesi i contenuti dell’atto che in gran parte tiene conto del peso dell’instabilità mondiale legaa alle guerre. . “Qualora il conflitto in Medioriente dovesse protrarsi, gli effetti negativi sulla crescita potrebbero estendersi oltre il breve periodo, con un impatto più persistente sia sulle condizioni di approvvigionamento energe tico sia sulla fiducia di imprese e consumatori. Il recente forte rialzo delle quotazioni internazionali dei beni energetici, con il Brent che ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022, introduce significativi elementi di incertezza, con possibili ripercussioni sia sull’inflazione sia sulla crescita nel breve periodo”. “Nonostante l’elevato livello di incertezza che ha caratterizzato il contesto internazionale nel 2025 e che appare in ulteriore aumento nei primi mesi del 2026, il Governo continua a impegnarsi per rispettare gli obiettivi presi nel Psb e mantenere una finanza pubblica solida senza compromettere il sostegno alle famiglie in condizione di vulnerabilità.
Con la pub
blicazione della seconda Relazione annuale sui progressi compiuti (APR) ad aprile, il Governo aggiornerà le previsioni di finanza pubblica, confermando l’im pegno a mantenere i rapporti deficit/Pil e debito/Pil su una traiettoria sostenibile nonché il rispetto della traiettoria dell’indicatore di spesa netta stabilito nel Psb”, aggiunge il Mef.
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