La notizia è appena arrivata. L’ultimo aggiornamento ha confermato l’evoluzione meteo attesa per la parte conclusiva del 2021 e nel nostro speciale per la notte di San Silvestro e Capodanno vi sveleremo appunto, il grosso colpo di scena che ci accompagnerà nel tragitto verso il nuovo anno.
Occhi puntati sulla pulsazione di una particolare figura atmosferica che solitamente staziona piuttosto lontano dall’Italia in questo periodo. Ed invece, segno dei tempi che cambiano, andremo ormai verosimilmente incontro ad una notte di San Silvestro/Capodanno parecchio insolita, specie su alcune delle nostre regioni. La novità confermata dall’ultimo aggiornamento riguarda in realtà l’intero scacchiere europeo dove si stanno fronteggiando due importanti figure meteorologiche: da una parte l’anticiclone sub-sahariano, dall’altra invece le gelide truppe dell’Orso Russo, ovvero un’alta pressione termica, che si forma per l’accumulo di aria gelida nei bassi strati, in seguito alla forte e prolungata dispersione del calore accumulato di giorno durante la stagione fredda. Ebbene dopo il maltempo che ci ha accompagnato dalla Vigilia di Natale e che ancora proseguirà in questo inizio di settimana, pare ormai certo che l’anticiclone africano riuscirà ad impadronirsi di buona parte del bacino del Mediterraneo, condizionando pesantemente proprio gli ultimi giorni del 2021.
Ecco l’anomalia. In genere, questa figura meteorologica ci tiene compagnia durante l’estate, ma quest’anno ha deciso di esagerare, riuscendo a salire di latitudine proprio in quello che dovrebbe essere il periodo più freddo dell’anno.
Ci sono ormai tutte le conferme che attendevamo: è lecito dunque aspettarsi per la fine di dicembre una sempre più decisa stabilità atmosferica, specie al Centro-Sud, con valori termici ben oltre le medie climatiche con punte fin verso i 20°C durante il giorno, mentre il Nord, come spesso capita in questa stagione, potrebbe essere attanagliato da quel pericoloso e temuto fenomeno che, rovescio della medaglia, viene anch’esso causato dal campo anticiclonico, ovvero la nebbia. Negli ultimi giorni, data la distanza temporale avevamo invitato alla prudenza, in quanto tali prospettive avrebbero potuto subire dei cambiamenti significativi, in un senso o nell’altro. Ma ora i dubbi sono sempre meno. Nell’aspra contesa tra il campo anticiclonico pressante da Sud e la discesa di correnti gelide dai settori nord-orientali del Vecchio Continente, pare che avrà decisamente la meglio il primo: con conseguenze davvero anomale visto il periodo, effetti sui quali torneremo approfonditamente nei prossimi giorni.
Tratto da ilmeteo.it
