Primo piano

Migranti: Eurispes, per 51,4% italiani sono risorsa e problema  

 

In merito alla presenza degli immigrati stranieri in Italia, “oltre la metà degli italiani (51,4%) la definisce, al tempo stesso, una risorsa e un problema”. Lo rileva un’indagine Eurispes. In particolare “il 34,7% la percepisce esclusivamente come un problema, mentre solo il 13,9% la considera una risorsa. Gli atteggiamenti di diffidenza nei confronti degli immigrati sono considerati giustificabili, ma solo in alcuni casi, per la maggior parte del campione (43,7%)”. “Il 62,7% degli italiani – rileva Eurispes – ritiene che per l’Italia esista il rischio di un aumento della conflittualità sociale a causa della presenza crescente di stranieri non integrati nelle periferie urbane. Una quota molto simile, pari al 61,1%, giudica utile l’arrivo di immigrati regolari per compensare la mancanza di lavoratori in diversi settori come ristorazione, sanità e assistenza agli anziani. Il 48,5% concorda con l’affermazione secondo cui in Italia arrivano soprattutto coloro che delinquono perché nel Paese è facile farla franca, mentre il 46,5% ritiene necessaria l’accoglienza di immigrati per compensare il calo demografico. Il 45,5%, infine, condivide l’idea che la presenza di immigrati di religione non cristiana costituisca una minaccia ai valori nazionali”.

 

 

Da italiani prevale atteggiamento solidarietà

 

“L’atteggiamento degli italiani nei confronti degli immigrati è prevalentemente orientato alla solidarietà (23,7%). Seguono la diffidenza (17,9%) e l’indifferenza (11,7%). Compassione e fastidio raccolgono sono sentimenti indicati nel 9,7% dei casi, mentre il timore si attesta all’8,6% seguito da ostilità (5,1%) e simpatia (5%)”. L’indagine rileva poi che “oltre la metà degli italiani (57%) descrive come conoscenza cordiale il proprio rapporto personale con immigrati. Ma quattro italiani su dieci (42,9%) non hanno alcun tipo di rapporto”.

 

Un italiano su 4 non affitterebbe casa a persona migrante

 

“Un italiano su quattro non affitterebbe un appartamento o una stanza a persone immigrate”. Lo rileva un’indagine Eurispes. “Più della metà – si legge ancora – deciderebbe in base a chi ne fa richiesta. Per la maggioranza degli italiani (54,3%) la decisione di affittare un appartamento o una stanza ad immigrati dipenderebbe dalle persone. Uno su quattro (24,8%) non affitterebbe, mentre il 20,9% non avrebbe alcun problema ad avere locatari stranieri”.

 

40% italiani ha percezione reale numeri fenomeno

 

In Italia, per quanto riguarda il tema dell’immigrazione, si “conferma la presenza di uno scarto significativo tra la realtà demografica e le rappresentazioni sociali del fenomeno”. In particolare “a fronte di una presenza reale di cittadini stranieri pari a circa il 9% della popolazione residente, solo quattro intervistati su dieci (40,2%) forniscono una stima corretta. La maggioranza (complessivamente il 51,4%) tende invece a sovrastimare la consistenza del fenomeno: oltre un terzo del campione (34,8%) ritiene che gli stranieri rappresentino il oltre un quinto della popolazione, mentre il 16,4% arriva ad affermare che un ogni tre residenti ci sia uno straniero”. “L’immigrazione – si legge ancora – continua a essere percepita come un tema critico, spesso amplificato nella sua dimensione numerica e simbolica, assumendo un ruolo centrale nella costruzione delle paure e delle insicurezze collettive. Oggi gli stranieri in Italia rappresentano il 9% circa della popolazione residente, i cittadini di religione islamica il 5% e quelli di origine africana il 2%”. L’indagine realizzata dall’Eurispes fa emergere che “solo una parte degli italiani fornisce una valutazione corretta, mentre la maggioranza tende a indicare valori ben più elevati”.

Red

Related posts

Torna a vivere una parte consistente dell’Italia, 5 regioni e la provincia autonoma di Trento in Zona Bianca

Redazione Ore 12

Benedetto XVI, Chiaretto Yan (Shanghai): “Ha preparato un’ottima base teologica per il riavvicinamento tra Santa Sede e Cina”

Redazione Ore 12

Papa Francesco: la notizia sui media del mondo. “Una superstar globale”. “Amava la Chiesa e viveva il Vangelo”

Redazione Ore 12