Medicina

Salute: Farnetti, 4 tipi di occhiaie e i cibi ‘amici’

di Margherita Lopes (*)

Centellinare sale e zucchero, privilegiando agrumi, frutti di bosco, cacao amaro e pesce azzurro. “La zona peri-orbitale è la pelle più sottile del corpo umano. Misura meno di mezzo millimetro e quasi non possiede ghiandole sebacee né un vero cuscinetto protettivo. Qui la pelle è trasparente, delicata come carta velina. Proprio per questo funziona come una lente: ciò che accade sotto, nel microcircolo, nei tessuti, nel metabolismo, diventa immediatamente visibile”. Parola di Sara Farnetti, specialista in Medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale, che analizza con LaSalute di LaPresse le diverse cause delle occhiaie e le strategie più efficaci per contrastarle, a partire dal menù giusto.

Attenzione: “Le occhiaie non sono solo un piccolo difetto estetico. Spesso sono un segnale biologico, una traccia lasciata dal corpo quando qualcosa non è perfettamente in equilibrio. E, soprattutto, non sono tutte uguali”. Ecco perché prima di cercare rimedi bisogna capire qual è la causa delle occhiaie.

Occhiaie vascolari – “Sono bluastre o violacee, dipendono dal rallentamento della circolazione venosa nella zona sotto l’occhio”, dice Farnetti. La pelle è così sottile che lascia intravedere il sangue povero di ossigeno nei capillari, si accentuano con stanchezza, stress, sonno insufficiente, allergie respiratorie. “Il russamento cronico può accentuare le occhiaie vascolari perché riduce la qualità della respirazione notturna. Una ossigenazione meno efficiente favorisce congestione venosa nella regione perioculare, rendendo più visibili i capillari sotto la pelle sottile dell’occhio”.

Occhiaie pigmentarie – Sono brune o marroncine e dipendono da un accumulo di melanina. Possono essere genetiche oppure legate a esposizione solare e infiammazione cutanea.

Occhiaie strutturali – “Non sono vere macchie. Si formano quando il tessuto sotto l’occhio perde volume e si crea il solco lacrimale, l’ombra prodotta dal solco dà l’impressione di una zona scura”, avverte Farnetti.

Occhiaie metaboliche – Sono legate allo stato generale dell’organismo: carenze nutrizionali come il ferro, infiammazione sistemica, cattiva qualità del sonno o affaticamento cronico. “Capire il tipo di occhiaia è fondamentale: non tutte si risolvono con le stesse strategie”, assicura la specialista.

“Negli ultimi anni la ricerca ha descritto il cosiddetto asse intestino-pelle: c’è un dialogo continuo tra microbiota intestinale e pelle. Quando il microbiota è in equilibrio, contribuisce a modulare l’infiammazione dell’organismo, ma se si crea disbiosi intestinale, aumenta la produzione di mediatori infiammatori. Questo può provocare: maggiore permeabilità dei capillari, congestione venosa, piccoli edemi nella zona perioculare. Il risultato – continua – è un’ombra violacea sotto gli occhi”. “L’intestino influisce anche sull’assorbimento dei nutrienti, se la mucosa è irritata, l’assimilazione di ferro, vitamine del gruppo B e vitamina C può ridursi, questi nutrienti sono fondamentali per la qualità del tessuto dermico e per l’ossigenazione dei tessuti”, aggiunge Farnetti.

“Quando il riposo è insufficiente o irregolare il microcircolo rallenta, aumenta la congestione venosa, si accumulano liquidi nella palpebra inferiore”. Il risultato è uno sguardo più stanco, con occhiaie più evidenti. “Dormire almeno 7–8 ore per notte, con orari regolari, resta una delle strategie più efficaci”, assicura la specialista. L’alimentazione influenza direttamente la qualità dei tessuti e della circolazione. “Una dieta ricca di zuccheri raffinati accelera la formazione degli Advanced Glycation End Products (AGE), molecole che irrigidiscono il collagene e rendono la pelle più sottile e fragile. Anche l’eccesso di sale favorisce la ritenzione idrica e può accentuare gonfiore e borse. Mentre una dieta ricca di antiossidanti e micronutrienti aiuta a sostenere il microcircolo e la qualità dermica”, chiarisce Farnetti. Particolarmente utili sono vitamina C (agrumi, kiwi, peperoni, rucola), polifenoli (frutti di bosco, cacao amaro, tè verde), omega-3 del pesce azzurro, ferro, indispensabile per l’ossigenazione dei tessuti attraverso l’emoglobina. Quando però le occhiaie sono persistenti è importante approfondire per escludere carenze di ferro, allergie o problemi di salute intestinale.

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