Esteri

Migranti: Italia chiederà a Ue ‘return hub’ in Africa ‘modello Albania’

Roma, 19 mar. (askanews) - "Un altro drammatico naufragio si è verificato ieri 18 marzo a 18 miglia nautiche da Lampedusa. Secondo fonti di organizzazioni non governative, dieci sopravvissuti sarebbero stati tratti in salvo e sbarcati sull’isola dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza. Dopo l’allaerme Frontex sono state tratte in salvo 10 persone, mentre 6 corpi esamini sono stati tratti dalle onde, purtroppo all’appello mancano 40 persone, perché i superstitti dicono che sulla barca c’erano 56 persone". Questo evento grave e drammatico ci deve fare riflettere anche sul silenzio mediatico che ormai circonda i naufragi nel Mediterraneo, infatti a darne per primi l’annucio sono stati volontari che ogni giorno operano per salvare vite umane in mare". Lo riferisce l'associazione Don Bosco 2000 “Ancora una volta - afferma l'associazione no profit- il Mediterraneo si trasforma in una tomba silenziosa per decine di persone in cerca di salvezza. Ci indigniamo di fronte all’indifferenza con cui questi eventi vengono trattati, come se le vite umane perse in mare non avessero più rilevanza. I migranti stanno scomparendo non solo nelle acque del Mediterraneo, ma anche dalla narrazione pubblica e dall’attenzione dei media. Chiediamo trasparenza, informazione e un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. Ogni vita conta e ogni naufragio è un fallimento collettivo dell’Europa.” E per tantop "Don Bosco 2000 rinnova l’appello per un’azione immediata e strutturata a livello europeo per prevenire queste tragedie, garantire soccorsi tempestivi e fornire canali sicuri di migrazione per chi fugge da guerre, persecuzioni e miseria".

L’Italia, al tavolo del Consiglio europeo dei ministri dell’Interno in programma per martedì, secondo quanto viene confermato da fonti di Governo, chiederà l’applicazione del regolamento Ue sui ‘return hub’. Si tratta, come anticipato questa mattina dai quotidiani, della possibilità per i Paesi membri di trasferire i migranti con ordine di rimpatrio in centri situati in Paesi extra-Ue sicuri, sul ‘modello Albania’. Tra i paesi individuati, per lo più africani, ci sarebbero “Ruanda, Ghana, Etiopia, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Uzbekistan, Armenia e Montenegro.

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