Le opposizioni chiedono a Giorgia Meloni di riferire nell’aula della Camera dopo i fatti di Ceuta e la sospensione dell’accordo di Schengen. “Vorremmo innanzitutto chiedere a Giorgia Meloni se in vita sua ha mai avuto modo di consultare una cartina o un mappamondo o un atlante o se i funzionari della presidenza del Consiglio hanno avuto cura di fronte a quello che stava accadendo di passarle sulla scrivania le note relative al funzionamento dell’accordo di Schengen. Dico questo perché la scelta del governo italiano reagire di fronte a quello che stava accadendo a Ceuta annunciando in tutta fretta la sospensione dell’accordo di Schengen, è non solo un poco miserevole e cinico ma certamente molto imbarazzante. Tutti sanno infatti che Ceuta è un’enclave spagnola nel continente africano e che a Ceuta non valgono le regole di Schengen che valgono nel resto del continente europeo.
Dunque quella scelta e quella reazione – conclude Fratoianni – era non solo del tutto inutile, ma anche in tutta evidenza una scelta cinicamente strumentale. Siamo di fronte in tutta evidenza non a una generica crisi migratoria, ma a un attacco pianificato a tavolino contro la Spagna, e di cui, e di cui con quella reazione indecente e ridicola, anche il nostro paese si rende responsabile. Di questo, Giorgia Meloni, lei e non qualcun altro, dovrebbe venire a riferire in Parlamento”, ha detto il coportavoce di Avs Nicola Fratoianni intervenendo in Aula. “Abbiamo capito qual è il principio che muove Giorgia Meloni – gli ha fatto eco la capogruppo Pd Chiara Braga – Aveva promesso di inseguire gli scafisti e i trafficanti di esseri umani in tutto il globo terraqueo, ha deciso di inseguire Vannacci e la sua propaganda sulla gestione di un tema così complesso. Noi a questo non ci rassegniamo, ma chiediamo che il governo venga qui in aula, affronti un dibattito serio su questo tema, e si assuma le sue responsabilità”. Duro anche Riccardo Ricciardi, presidente dei deputati M5S: “Cosa è accaduto a Ceuta in questi giorni? Come un susseguirsi di eventi casuale, estemporaneo e inaspettato, non cogliamo il senso di quello che è successo. Qui c’è un fenomeno internazionale incredibile, feroce, che è quello delle destre sovraniste – fa già ridere che le destre sovraniste applichino una sorta di internazionale, perché poi vediamo che quando si scontrano gli interessi, le destre sovraniste sono le prime a mangiarsi tra loro – che in maniera assolutamente consapevole, preparata, deliberata, coordinata, in un’azione che va da governanti del Marocco, a Israele, agli Stati Uniti, hanno deciso di colpire politicamente l’unico governo europeo che esplicitamente si è opposto all’aumento delle spese militari al 5% del PIL, che si è opposto al genocidio avvenuto a Gaza, e che si è opposto al Board of Peace”. “Chiediamo al governo di riferire in aula rispetto a quali siano le informazioni in suo possesso riguardo a chi ha organizzato questo sbarco, a quali ragioni ci siano. Vedo che qualcuno prima di me ha già trovato delle soluzioni. Io credo che spetti al governo e alle autorità indagare”, ha aggiunto Fabrizio Benzoni, deputato di Azione. A chiedere l’intervento del Governo in Aula anche Italia viva: “Ancor prima di chiedere la presenza del Presidente del Consiglio in aula, vogliamo manifestare il nostro essere atterriti di come un capo di governo riesca in una situazione di questo tipo a mettere in campo una tale dose di cinismo e di propaganda, che non solo isola l’Italia, ma agli occhi del mondo la trasforma in una azione distruttrice anche di quelli che possono essere i connotati di un’Europa unita”, ha attaccato Roberto Giachetti.
