Esteri

Minacce dai droni, l’Europa ora ha un piano di difesa

La Commissione europea ha presentato il suo Piano d’azione per contrastare le crescenti minacce poste dai droni alla sicurezza dell’UE. Negli ultimi anni, l’UE ha dovuto affrontare sfide crescenti e complesse relative ai droni e ai palloni meteorologici, tra cui sorvoli ostili, violazioni dello spazio aereo, interruzioni degli aeroporti, nonché rischi per le nostre infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici.

 

Il Piano d’azione rappresenta un ambizioso progetto per una maggiore cooperazione e solidarietà a livello europeo, rispondendo alle richieste degli Stati membri dell’UE e del Parlamento europeo per un approccio unitario dell’UE contro le minacce poste dai droni malevoli. Si concentra sulla dimensione civile della sicurezza interna, integrando e supportando al contempo il lavoro svolto dalla Commissione nel settore della difesa e rafforzando le sinergie civili-militari. Inoltre, il Piano d’azione contribuisce allo sviluppo di un mercato europeo dei droni competitivo, liberando il potenziale di innovazione, crescita e creazione di posti di lavoro in questo importante settore.

 

Il Piano d’azione è concepito per supportare gli Stati membri attraverso azioni coordinate, integrando le misure nazionali e concentrandosi su priorità chiave: migliorare la preparazione, potenziare le capacità di rilevamento, coordinare le risposte e rafforzare la prontezza di difesa dell’UE.

 

Rafforzare la preparazione e la resilienza dell’Europa contro gli incidenti con i droni

Per migliorare la preparazione dell’UE, il Piano d’azione propone un nuovo approccio allo sviluppo tecnologico e al rapido incremento della produzione industriale. Tali sforzi includono:

 

Una mappatura industriale civile-militare coordinata per attrarre investimenti e promuovere l’innovazione e l’interoperabilità;

Un rafforzamento della capacità di test anti-drone grazie a un nuovo Centro di eccellenza anti-drone dell’UE e allo sviluppo di un sistema di certificazione per i sistemi anti-drone; e

L’avvio di un Forum dell’industria dei droni e anti-drone per promuovere il dialogo con gli attori industriali, al fine di aumentare la produzione.

Parallelamente, la Commissione proporrà un Pacchetto sulla sicurezza dei droni per rinnovare le norme esistenti sui droni civili e adattarle alle nuove realtà in materia di sicurezza. Il pacchetto includerà misure per una valutazione coordinata dei rischi a tutela delle catene di approvvigionamento tecnologiche sia per i droni che per i sistemi anti-droni, oltre al lancio di un’etichetta “EU Trusted Drone” per identificare le apparecchiature sicure sul mercato.

 

Per salvaguardare le infrastrutture critiche, la Commissione fornirà linee guida chiare per gli operatori, avvierà un progetto pilota per migliorare la sorveglianza marittima e aiuterà gli Stati membri a difendersi dalle minacce ad alta quota, come i palloni meteorologici lanciati da fuori dall’UE.

 

Sfruttare le tecnologie e le reti 5G per un migliore rilevamento dei droni

Rilevare, tracciare e identificare i droni dannosi è fondamentale per contrastare le minacce. Ciò richiede un quadro situazionale più approfondito, che aiuti a distinguere gli alleati dai nemici. A tal fine, il Piano d’azione prevede misure che sosterranno l’emergere di sistemi di visualizzazione aerea unici, integrando tutti i dati rilevanti per identificare i droni legittimi, e valuteranno con gli Stati membri la progressiva istituzione di una piattaforma per gli incidenti con i droni.

 

Il rilevamento dei droni dannosi si basa su un approccio multisensore, che combina diverse tecnologie basate su software di intelligenza artificiale. La Commissione continuerà a sostenere lo sviluppo tecnologico leader nel rilevamento dei droni.

 

Di fronte all’attuale panorama delle minacce, e in particolare al crescente utilizzo di sciami di droni, è urgente sfruttare le reti 5G per il rilevamento dei droni, connessi o meno.

 

Per supportare un rapido dispiegamento e test in tempo reale del rilevamento basato sul 5G, la Commissione lancerà un invito a manifestare interesse per gli Stati membri e l’industria.

 

Queste reti 5G offrono un tracciamento preciso e in tempo reale degli oggetti volanti, essenziale per la sicurezza dei nostri cieli e la tutela della sicurezza interna.

 

Rafforzare le risposte all’attività malevola dei droni

Sebbene gli Stati membri siano i principali responsabili delle misure per rispondere alle minacce dei droni, l’UE può apportare un chiaro valore aggiunto sostenendo questi sforzi in corso. La Commissione lancerà un invito ai paesi interessati a unire le forze negli appalti pubblici e nell’implementazione di sistemi anti-droni. Sosterrà inoltre lo sviluppo di sistemi di “comando e controllo” europei sovrani basati sull’intelligenza artificiale e valuterà la possibilità di creare squadre di risposta rapida alle emergenze anti-droni per una maggiore solidarietà tra gli Stati membri.

 

La Commissione propone inoltre di organizzare annualmente un’esercitazione antidroni su larga scala a livello dell’UE per testare la cooperazione transfrontaliera e le sinergie civili e militari. Continuerà inoltre a fornire a Frontex, l’agenzia di guardia costiera e di frontiera dell’UE, i droni e la tecnologia necessari per la sorveglianza delle frontiere. Frontex fornirà orientamenti pratici sui modelli di impiego a più livelli e sulla gestione degli incidenti transfrontalieri.

 

Rafforzare la prontezza difensiva dell’Europa contro le minacce dei droni

Questo piano d’azione integrerà e sosterrà gli Stati membri nel potenziare la capacità militare dell’Europa

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