di Luca Rossi (*)
Il vicepremier Matteo Salvini entra a gamba tesa tornando a commentare i fatti di Modena, dove Salim El Koudri si è scagliato in auto contro la folla sabato pomeriggio nel cuore della città. Per il fatto che il 31enne, fermato con l’accusa di strage, sia italiano – dice – “peggio mi sento, se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena e scrive ‘bastardi cristiani’ e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook”. E poi il leader della Lega va dritto al punto: “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia del popolo italiano. Se questa fiducia viene a mancare, devo poter intervenire”.
Il Carroccio, infatti, rilancia la proposta di legge con una stretta sulla revoca della cittadinanza italiana, mentre Forza Italia e Fratelli d’Italia sono più freddi. “Devono essere premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona, che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile”, assicura il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in visita a Modena dopo che domenica in città sono arrivati il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni. “Ci sono delle regole per dare la cittadinanza italiana” e “c’è già una legge che prevede quando si può togliere”, sottolinea il segretario di Forza Italia.
D’altro canto, per Giovanni Donzelli, deputato e responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia, non è il caso di mettere mano alle norme in vigore. “Noi crediamo che l’attuale legge sulla cittadinanza, per il momento, sia un buon equilibrio. Dopodiché qualsiasi proposta migliorativa va affrontata con serietà e fuori dalle emozioni del momento”, sottolinea. E poi aggiunge: “Sicuramente non accogliamo le proposte delle sinistre che, semmai fosse maggioranza in questa nazione, regalerebbero la cittadinanza dopo due o cinque anni senza fare alcuna verifica. Quello ci vede fortemente contrari”. Mentre il leghista Igor Iezzi, deputato e capogruppo Lega in commissione Affari costituzionali a Montecitorio, primo firmatario della pdl che spinge sulla revoca della cittadinanza, assicura che l’obiettivo è riprenderne il cammino, anche se “adesso siamo un po’ oberati, perché abbiamo la legge elettorale e l’autonomia”. “Quello che si vuole fare – spiega – è allargare un po’ il novero dei reati e, quindi, inserire lo stupro, l’omicidio, la pedofilia. E poi allargare il numero di reati che impediscono di ottenere” la cittadinanza. “Però la cosa importante è toglierla, ovviamente con l’unico paletto della Costituzione, che prevede che non si possa rendere apolide un cittadino”.
Nel frattempo, la segretaria del Pd, Elly Schlein, attacca: “Invece che strumentalizzare bisogna che la destra capisca che sulla sicurezza ha fallito e che non si perda l’occasione per mettere al centro il tema della salute mentale”. Tranchant è il giudizio di Nicola Fratoianni, co-leader di Avs: “Mentre a Modena la città si stringe per affrontare il suo dolore e per respingere l’odio, Salvini e la Lega si confermano degli sciacalli”. E Riccardo Magi, segretario di +Europa, sbotta: “L’attentato di Modena ha fatto emergere tutta l’inadeguatezza di questa destra di governo. La proposta di Salvini e della Lega è l’immagine plastica di questo fallimento: invece che pensare a garantire maggiore sicurezza agli italiani, pensano a togliere la cittadinanza agli immigrati”.
(*) La Presse
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