“Se gli Usa o la Gb non se ne andranno dall’Afghanistan il 31 agosto, subiranno delle conseguenze. Rimanere oltre significa continuare a occupare, rompere la fiducia” e questo “avrà una reazione”. E’ questo il minaccioso messaggio lanciato agli Stati Uniti dal portavoce dei Talebani, Suhail Shaheen, che è una precisa risposta alle parole del presidente Biden, ancora incerto di poter rispettare la scadenza prevista per il ritiro delle truppe, che scade a fine mese e che era stata
concordata a Doha tra Washington e i talebani. Purtroppo l’evacuazione di occidentali e collaboratori prosegue a rilento, basta vedere i numeri. All’aeroporto della capitale afghana ci sono ancora almeno 20mila persone ammassate e altre decine di migliaia tentano disperatamente di essere portate via dal Paese da uno dei tanti voli militari che fanno la spola per evacuare cittadini occidentali, collaboratori afghani, persone vulnerabili o in pericolo. Dal canto suo l’Italia, secondo i dati forniti dal ministero della Difesa, ha salvato oltre 3.350 i cittadini, circa 1.990 quelli giù giunti nel Paese (di cui 547 donne e 667 bambini).
aggiornamento Afghanistan del 25 agosto ore 12.05
