La guerra di Putin

Mosca raduna forze su Kharkiv. A Kiev si studia una offensiva

 

La Russia ha schierato ulteriori unità d’assalto nei pressi del villaggio di Hlyboke, nell’Oblast di Kharkiv (Karkhov in russo), per preparare le operazioni offensive. Lo ha dichiarato il 21 luglio a Interfax Ucraina, Nazar Voloshyn, portavoce del gruppo di forze Khortytsia ripreso da molti media ucraini. Il villaggio di Hlyboke si trova nel nord dell’Oblast ‘ di Kharkiv , a 7 chilometri  dal confine con la Russia e a 39 chilometri  dal capoluogo regionale, la città di Kharkiv.

Secondo Voloshyn , la Russia sta attualmente radunando nuove truppe nei pressi del villaggio di Hlyboke, tra cui gruppi d’assalto della 155ª Brigata di Marina della Flotta russa del Pacifico e della 18ª Divisione fucilieri motorizzata dell’11º Corpo d’armata . Le truppe russe utilizzano i droni per l’estrazione mineraria a distanza  per il monitoraggio della zona, ha aggiunto il portavoce.

Voloshyn ha affermato che nelle zone centrali e orientali della città di Vovchansk , teatro di alcuni degli scontri più duri nell’Oblast’ di Kharkiv, le truppe russe continuano a riorganizzare le forze per ulteriori attacchi.

È stato anche confermato che un’unità d’assalto del 153° reggimento carri armati della 47a divisione corazzata delle forze armate russe è stata ritirata per essere recuperata, le sue posizioni sono state prese dal personale della 128a brigata fucilieri motorizzata separata (russa) del 44° corpo d’armata e dall’unità ‘Akhmat’“, ha aggiunto il portavoce.

L’esercito ucraino ha inoltre registrato l’arrivo di personale aggiuntivo dal 41° reggimento fucilieri motorizzati della 72ª divisione fucilieri motorizzati nel villaggio di Murom, nell’oblast di Belgorod, vicino al confine con l’Ucraina, per rimpinguare i ranghi assottigliati.

Nella notte tra lunedì e oggi martedì, gli ucraini  ha attaccato la Crimea, inviando più di 20 droni, tutti abbattuti  nelle regioni di Belgorod e Bryansk, ma il maggiore attacco di UAV è avvento in Crimea, a Sebastopoli. Secondo le autorità locali ilò , un sistema di difesa aerea sulla città e sulle acque e 15 droni ucraini sono stati intercettati mediante armi di guerra elettronica. E non ci sono stati danni a terra e nessuna vittima.

Ma dopo la notizia che Zelensky starebbe pianificando una offensiva a ridosso delle elezioni presidenziali americane per di mostrare all’Occidente la resilienza del suo esercito, lo Stato Maggiore russo starebbe già valutando su quali settori del fronte potrebbe avvenire e ritiene più probabile, non prima della primavera 2025..

Per rispondere alla domanda sulle possibili direzionidi un’ipotetica controffensiva ucraina, viene citata la  risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite recentemente promossa dall’Occidente con la risoluzione in cui si chiede alla Russia di restituire a Kiev la centrale nucleare di Zaporozhye.

Questo significherebbe che il piano controffensivo delle forze armate ucraine sia mirato al controllo su parte della riva sinistra del Dnepr in mano russa e poi da indirizzarsi verso Melitopol e al confine con la penisola di Crimea.

Un’altra opzione per la “controffensiva 2025” che sta studiando il  comandante in capo Syrskysarebbe a nord della regione di Kharkiv. L’intenzione sarebbe quella  di riconquistare questi territori occupati dalle forze armate russe e poi iniziare un attacco alla città russa di confine Belgorod.L’ipotesi sarebbe quella  prendere il controllo di una striscia dei  “vecchi” territori della Russia per poter avviare negoziati di pace, nella logica dello scambiodi territori.

Ovviamente tutto è basato sulla fattibilità della operazione perché i russi occupano stabilmente Volchansk  e per ora non ci sono rapporti brillanti e convincenti di Syrsky sulle potenziali possibilità della operazione.

 

Il sevizio di intelligence militare ucraino  GUR di Budanovha già tentato di attuare un piano simile quest’anno quando hanno provato a  sfondare nella regione di Belgorod verso Grayvor.

Inoltre  vista la situazione attuale al fronte, oggi sembra estremamente improbabile una controffensiva delle forze te ucraine a Donetsk e Luganskanche impiegando altri 70-80mila suoi militari e mezzi forniti dall’Occidente.

 

L’impressione che si ricava dalle valutazioni degli esperti russi è che anche Mosca non preveda grandi operazioni di sfondamento e si limiti a logorare non solo le truppe di linea, ma soprattutto a colpire le infra strutture ucraine,  intensificandone la distruzione nel caso i missili occidentali colpiscano all’interno dei territori della federazione.

 

Quindi ,se i qualche modo Zelensky deve dimostrare la vitalità aggressiva del suo esercito, Putin si può permettere di attendere l’esito delle elezioni presidenziali americane.

 

Una situazione di sostanziale stalloche potrebbe aprire qualche spiraglio di tregua non prima della metà del prossimo anno se Trump dovesse vincere.

Ma anche se Kamala Harrisdovesse prevalesse non è detto c he un ripensamento di strategia dell’occidente sia impossibile,  soprattutto perché l’Ucraina non può vincere e l’impegno diretto della Nato in territorio ucraino,  è improbabile.

 

GiElle

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