di Emanuela Castellucci
Le mostre di giugno parlano il linguaggio della moda, dei suoi colori e dei suoi materiali, dall’alta sartoria alle immagini più iconiche. ORIZZONTI | ROSSO, inaugura lo spazio culturale creato dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Una mostra “immersiva che esplora il colore rosso come codice estetico, simbolico e identitario”. Cinquanta iconici abiti del couturier dialogano con trenta opere di arte contemporanea. Al Palazzo delle Esposizioni Dal cuore alle mani, la maestria e l’artigianalità di Dolce e Gabbana viene raccontata attraverso il processo creativo – “dal cuore, da cui scaturiscono le idee, alle mani, attraverso cui le stesse prendono forma”. Sempre al Palaexpo, appena inaugurata Roma Codex, la più grande mostra fotografica mai realizzata in Italia dedicata a Robert Watson, uno dei più iconici fotografi contemporanei, che ha saputo “fondere arte, moda e fotografia commerciale con una versatilità e profondità senza pari”.
Tina Modotti. Donna, Fotografa, Militante. Una vita fra due mondi è in mostra al Museo di Roma in Trastevere. Circa 60 tra fotografie, lettere, testi, documenti e articoli raccontano la vita e l’opera della fotografa, attrice e attivista politica italo-americana, figura di rilievo che accomuna la cultura italiana e quella messicana. Fino al 21 settembre. In mostra al Casino dei Principi di Villa Torlonia Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore, esposizione sulla profonda relazione artistica e sentimentale dei due artisti protagonisti del ‘900. Fino al 2 novembre 2025. Appena inaugurato a Villa Borghese il secondo capitolo del progetto espositivo Lavinia alla Loggia dei Vini che coniuga il racconto del restauro della struttura con opere d’arte contemporanea site specific. Fino al 6 luglio. A Palazzo Esposizioni Roma, è in mostra Mario Giacomelli. Il fotografo e l’artista, in occasione del centenario della nascita di uno dei più grandi maestri della fotografia italiana. Il progetto espositivo, curato da Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, si svolgerà simultaneamente a Roma e a Milano (Palazzo Reale), offrendo due percorsi complementari. Fino al 3 agosto.
In mostra fino a giugno. A Palazzo Bonaparte Much. Il grido di dolore. Cento opere provenienti dal Munch Museum di Oslo in mostra per raccontare l’opera del grande artista che viene celebrato con una grande retrospettiva, con il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma. Fino al 6. Il Museo di Roma in Trastevere, fino al 6, ospita L’albero del poeta. La quercia del Tasso al Gianicolo. L’esposizione ripercorre, nei secoli, le passeggiate di letterati e artisti italiani e stranieri che nel corso degli anni sono rimasti affascinati dagli scorci pittoreschi del Gianicolo e dai suoi simbolismi. WeGil Roma espone Bansky and Warhol fino al 6 giugno. Oltre cento opere per raccontare due artisti e due personalità apparentemente molto distanti. Fino all’8, il Palazzo delle Esposizioni espone World Press Photo Exhibition 2025. I Farnese nella Roma del Cinquecento. Origini e fortuna di una collezione è la grande mostra in corso ai Musei Capitolini, Villa Caffarelli. L’esposizione è dedicata alla collezione Farnese, massima espressione del collezionismo erudito, sostenuto da papa Paolo III (1534-1549) e dai suoi nipoti. Fino all’8. I musei Capitolini ospitano, fino all’8, l’esposizione Agrippa Iulius Caesar, l’erede ripudiato. Nella Sala degli Arazzi viene presentato al pubblico il ritratto di Agrippa Postumo della Fondazione Sorgente Group che dialoga idealmente con altri due ritratti di Agrippa: uno proveniente dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze e un altro dalle Collezioni Capitoline. A Villa Medici va in scena, fino al 9, Chromotherapia, la fotografia a colori che rende felici, a cura di Maurizio Cattelan e Sam Stourdzé. A Palazzo Cipolla Picasso lo straniero, una esposizione che esplora l’identità dell’artista come immigrato in Francia, dove, nonostante la fama mondiale, non ottenne mai la cittadinanza. Un percorso che unisce estetica e politica per raccontare come Picasso abbia rivoluzionato l’arte del Novecento vivendo la condizione di “straniero”. Fino al 29. Al Palazzo delle Esposizioni, fino al 29, Contro la guerra, un progetto di Emergency. Il percorso immersivo si struttura attraverso diversi livelli visivi e gradi di coinvolgimento, attraversando il tema della guerra, nei suoi effetti fisici, psicologici, sociali, e politici.
In mostra fino a luglio. In esposizione a Palazzo Barberini Caravaggio 2025, un progetto tra i più importanti e ambiziosi dedicati all’artista, con un eccezionale numero di dipinti autografi e un percorso tra opere difficilmente visibili e nuove scoperte in uno dei luoghi simbolo della connessione tra l’artista e i suoi mecenati. Fino al 6 luglio. In mostra alle Scuderie del Quirinale la mostra Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini. Cento opere tra quadri, sculture, libri, disegni e oggi per raccontare la città cosmopolita del tempo. Fino al 13 luglio. Al Museo Storico della Fanteria è in esposizione fino al 20 Frida Khalo: through the lens of Nickolas Muray. Un racconto intimo e privato dell’artista messicana attraverso la lente del fotografo, nonché confidente, amico e amante Murray. Fino al 27 due artisti in mostra al Mattatoio. Roger Ballen, uno dei maggiori e più noti fotografi contemporanei, newyorkese trapiantato in Sud Africa da oltre 40 anni, con Animalism, una ricerca che conduce da oltre due decenni, esplora il rapporto profondo e spesso inquietante tra esseri umani e animali. Mohamed Keita, giovane fotografo nato in Costa d’Avorio che oggi vive e lavora tra Roma e Bamako (Mali) in Porto Roma racconta Roma attraverso il suo sguardo attento e sensibile.
In mostra fino al 31 agosto. Al Museo dell’Ara Pacis Franco Fontana Retrospective è la prima grande mostra retrospettiva dedicata a Franco Fontana, un progetto espositivo che ripercorre per la prima volta l’intera carriera artistica del fotografo modenese, con opere selezionate dal suo vasto archivio. A Villa Torlonia, negli spazi di Technotown (Hub della scienza creativa di Roma Capitale) la mostra Terra – Il Pianeta in cinque sensi, organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), nell’ambito delle celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della sua istituzione. Le Sale Terrene del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini ospitano fino al 31 la mostra Tiziano, Lotto, Crivelli e Guercino. Capolavori della Pinacoteca di Ancona.Esposta in via straordinaria la maestosa Pala Gozzi (1520), capolavoro assoluto di Tiziano Vecellio insieme ad altri cinque celebri capolavori di Olivuccio Ciccarello, Carlo Crivelli, Lorenzo Lotto e Guercino, tutti di carattere religioso e provenienti dalla Pinacoteca Podesti di Ancona.
In mostra fino a settembre. Fino al 14 settembre, nella Sala da Ballo del Casino Nobile di Villa Torlonia si può ammirare Tappezzamento a pezzi, l’imponente dipinto dell’artista romano Renato Mambor dopo il recente restauro. Frigidaire, al Museo di Roma in Trastevere, ripercorre la vita straordinaria dell’omonima rivista fondata nel 1980 con l’intento di proporre in modo trasversale arte, satira, musica, politica, letteratura, filosofia, fumetto e giornalismo. Fino al 7. Alla GAM fino al 14 sarà possibile ammirare L’allieva di danza di Venanzo Crocetti, che torna a farsi ammirare dopo un restauro durato due anni, e la mostra Omaggio a Carlo Levi, che per la prima volta affronta l’inedita amicizia tra Carlo Levi e Piero Martina, artisti torinesi nati ad un decennio di distanza, a cinquant’anni dalla scomparsa del pittore e scrittore antifascista. Sempre alla GAM è in programma l’esposizione Nino Bertoletti 1889-1971, “retrospettiva a cura di Pier Paolo Pancotto che affronta la complessità della figura e della produzione di un artista poliedrico, capace di spaziare con la stessa intensità dalla pittura alla grafica, dall’architettura al giornalismo fino al collezionismo”. Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale è la mostra ospitata al Chiostro del Bramante. Il magico potere evocativo dei fiori, capaci di unire arte, scienza e tecnologia, prende vita in un racconto universale che attraversa i secoli: dai capolavori antichi alle più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea con le tecnologie digitali. Fino al 14. Nella splendida cornice di Villa Borghese, il Museo Carlo Bilotti ospita la mostra Tra mito e sacro. Opere dalle collezioni capitoline di arte contemporanea. In occasione delle celebrazioni per l’Anno giubilare, l’esposizione offre uno sguardo sulla dimensione del “sacro” e della sacralità nell’arte contemporanea, attraverso i suoi poliedrici linguaggi. Fino al 14. La dipendenza della Casina delle Civette di Villa Torlonia è il palcoscenico di Pisanka. La bellezza fragile dell’arte Ucraina. In mostra 74 pysanky (guscio d’uovo decorato) e 18 opere pittoriche che illustrano l’evoluzione dell’arte tradizionale ucraina nella decorazione delle uova. Dalle opere tradizionali a quelle contemporanee, la mostra propone un viaggio nell’antica tecnica artistica ucraina. Fino al 14. La Casina delle Civette di Villa Torlonia ospita, a trent’anni dalla scomparsa, la mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi. Una panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dalla celebre tessitrice e artista. Oltre alle opere tratte dai suoi disegni originali troviamo in mostra arazzi che hanno reinterpretato le opere di grandi maestri come Hans Hartung, Paul Klee, Vincent van Gogh e molti altri. Fino al 28.
Ancora in mostra. Al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra Amano. Corpus Animae, celebra i 50 anni di carriera di Yoshitaka Amano raccogliendo in un unico percorso espositivo più di 200 tra opere originali, cel d’animazione e oggetti di culto. Una produzione eclettica che va dal videogioco al manga, dall’anime al teatro, dalla moda alle fine art attraversando il mondo dell’editoria e del fumetto. Fino al 12 ottobre. En route è il progetto di tre eclettici creativi – Lorenzo Jovanotti Cherubini, Maria Grazia Chiuri e Kristjana S Williams – impegnati nel racconto dei viaggi del passato, attraversando il presente e puntando al futuro. Biblioteca Apostolica Vaticana, fino al 20 dicembre 2025. Nel giardino di Villa Caffarelli è possibile ammirare, in tutta la sua imponenza, la straordinaria ricostruzione del Colosso di Costantino in scala 1:1, ben 13 metri di altezza per una tra le opere più importanti dell’antichità. Fino al 31 dicembre 2025. Ingresso libero.
