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Musica: Ligabue inagura l’Unipol Dome di Milano tra rock, ospiti, annunci e sorprese

di Niccolò Borella (*)
E’ affidata a Luciano Ligabue con lo show evento ‘La Prima Notte – Music Opening Ceremony’, l’inaugurazione come palazzetto per i concerti dell’Unipol Dome di Milano, che ha ospitato il torneo di hockey delle Olimpiadi invernali Milano Cortina, con il nome di Arena Santa Giulia. Il pubblico affluisce un po’ spaesato verso una struttura con cui non ha familiarità e che all’esterno dà l’impressione di essere ancora un work in progress, soprattutto a livello di parcheggi anche se le navette dalla metro sembrano funzionare, secondo diverse testimonianze. Da fuori l’Unipol Dome si staglia come un’astronave, sulla falsariga di altre arene in Europa. Verso le 21.15 sui tre megaschermi appare una terra vista da lontano sulle note della Traviata, quel mondo poi si riempie di immagini di guerra ma arriva Luciano Ligabue con la band a ballarci sopra, con l’opener ‘Balliamo sul mondo’, seguita da un altro pezzo tirato della prima ora come ‘Marlon Brando è sempre lui’.
La serata è uno spin-off del tour per il trentennale di ‘Certe Notti’ che Liga ha portato in giro per l’Italia e che in estate sarà negli stadi. Luciano si dice orgoglioso di inaugurare un posto “che farà la storia della musica dal vivo in Italia e non solo” e annuncia sorprese. E non sta scherzando. Per ‘Vivo o Morto X’ arriva sul palco a duettare Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che scalda i 16 mila dell’Unipol Dome, chiamando il coro per il ritornello. L’ esperienza da spettatore dalle tribune è soddisfacente, la visibilità è buona grazie all’effetto San Siro a strapiombo degli spalti e anche il suono è nitido, con gli strumenti che si percepiscono senza quell’effetto di ‘mischione’ sonoro tipico dei palasport italiani: è obiettivamente un salto di qualità.
La band del Liga viaggia solida tra i classici dell’artista di Correggio come ‘Lambrusco e popcorn’ e ‘I ragazzi sono in giro’. I giri rallentano per una splendida ‘Una vita da mediano’ elettroacustica, quintessenza della poetica di Ligabue. Le sorprese non sono finite: Luciano esegue un inedito contro la violenza sulle donne, ‘Nessuno è di qualcuno’ e alla fine sul palco sale Fiorella M’annoia a ringraziare l’amico e ad annunciare una nuova edizione del concerto delle voci femminili italiane sul tema ‘Una nessuna centomila’ in programma il 21 settembre all’Arena di Verona. A celebrare l’Emilia in musica arriva un altro amico, Luca Carboni da Bologna, a condividere con il rocker di Correggio ‘Sogni di rock’ ‘n’ roll’.
Si va verso la fine della festa di inaugurazione del cerimoniere Liga, che celebra senza fronzoli ed effetti speciali la liturgia semplice del rock, in cui il suo pubblico si riconosce e per cui si emoziona come nel crescendo di ‘Leggero’ nel lirismo romantico di ‘Piccola stella senza cielo’ . Una Emma in versione rockeuse è l’ultima ospite e spinge con la voce sull’acceleratore, forse anche troppo, per ‘Quella che non sei’, un altro dei brani dedicati all’universo femminile dell’artista emiliano. Luciano torna protagonista assoluto su altri due pezzi killer come ‘Happy Hour’ e soprattutto l’inventiva ironica e pungente di ‘Tra palco e realtà’, con cui si tolse qualche sassolino dalla scarpa tanti anni fa. Il bis é affidato al grido rock di ‘Urlando contro il cielo’ e alla canzone simbolo di questo tour, ‘Una certe notti’ mai così azzeccata per l’occasione.
(*) La Presse

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