Medicina

Salute: il 6 giugno a Milano Symposium di Medicina dei Sistemi

Giunge alla sua quinta edizione il Symposium di Medicina dei Sistemi “Medicina e complessità. Dialoghi tra Scienza, Filosofia, Arte e Religione”. L’evento si terrà sabato 6 giugno 2026, dalle ore 9.30 alle 18.00, presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano, luogo simbolo della cultura italiana, che sarà parte integrante dell’esperienza del Symposium 2026.
Con la segreteria scientifica della International Academy of Physiological Regulating Medicine – PRM Academy, il Symposium 2026 è realizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della FNOMCeO, nonché con il contributo non condizionante di GUNA S.p.A..
Il Symposium 2026 si propone come laboratorio scientifico e culturale in cui discipline diverse si incontrano.
Al centro di questa edizione, il paradigma della complessità, inteso come modello interpretativo dell’unità nella molteplicità, in grado di integrare dimensioni biologiche, psicologiche, ambientali e fenomenologiche dell’esperienza umana. In tale prospettiva, s’inserisce la Medicina dei Sistemi, una Medicina di precisione che ha al suo centro la visione sistemica del paziente nel suo essere un unicuum “corpo-mente-spirito” e nella sua costante relazione con l’ambiente circostante, umano e naturale.
Ad aprire i lavori sarà Mauro Ceruti, Professore Emerito e Direttore del Centro di Ricerca sui Sistemi Complessi (CriSiCO) dell’Università IULM di Milano, che affronterà il tema della complessità come sfida epistemologica contemporanea. A seguire, Claudio Franceschi, Professore Emerito di Immunologia dell’Università di Bologna, entrerà nel merito dei meccanismi dell’infiammazione e dell’aging, introducendo il concetto di “orologi dell’infiammazione” come strumenti predittivi e preventivi. Il dibattito sulla longevità, sempre più centrale nella ricerca biomedica, sarà approfondito anche da ianni Pes, Professore Associato dell’Università di Sassari e Presidente dell’Osservatorio “Sardinia Longevity Blue Zone”, che proporrà una lettura critica delle cosiddette Blue Zones.
Guido Giarelli, Professore Ordinario di Sociologia Generale dell’Università di Catanzaro, offrirà invece una prospettiva sociologica, evidenziando la necessità di un approccio connessionista che integri biologia, psicologia e contesto sociale. In programma il dialogo tra neuroscienze e dimensione spirituale con Angelo Gemignani, Professore Ordinario di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica dell’Università di Pisa, e padre Guidalberto Bormolini, Antropologo Teologico, che esploreranno il rapporto tra coscienza, meditazione e stati mentali.
Nel pomeriggio, il confronto si allargherà ulteriormente ad altri ambiti del sapere: dalla riflessione di Elio Franzini, Professore Ordinario di Estetica dell’Università degli Studi di Milano, alla dimensione neurofisiologica delle emozioni con Massimo Fioranelli, Professore Associato di Fisiologia all’Università Guglielmo Marconi, fino alle implicazioni della fisica nella comprensione della coscienza affrontate da Riccardo Faccini, Professore Ordinario di Fisica Sperimentale alla Sapienza Università di Roma.
La complessità dei sistemi biologici sarà al centro anche dell’intervento di Paolo Pinton, Professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università di Ferrara, mentre Umberto Cornelli, Associate Professor alla Loyola University di Chicago, in dialogo con il giornalista scientifico Nicola Miglino, affronterà il tema delle microplastiche e del loro impatto sulla salute.A chiudere i lavori sarà Sergio Bernasconi, Professore Ordinario di Pediatria, con un intervento dedicato alla Low Dose Medicine come applicazione clinica del paradigma della complessità.

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