E’ indagato ufficialmente per naufragio e omicidio plurimo colposi James Cutfield, 50 anni, il comandante neozelandese del Bayesian, il veliero affondato una settimana fa a Porticello nel palermitano in cui sono morte sette persone. I magistrati della Procura di Termini Imerese lo hanno ascoltato di nuovo domenica per la seconda volta a distanza di una settimana. Il comandante, sollecitato da magistrati e inquirenti ha di nuovo descritto gli ultimi momenti prima del momento del naufragio e dell’affondamento della barca che comandava, ovvero fino al momento dello sparo del razzo di segnalamento che ormai segnava la fine del veliero e dei suoi ospiti. L’iscrizione nel registro degli indagati al momento del solo comandante è un atto dovuto perché necessaria al conferimento degli incarichi della procura per le autopsie che saranno eseguite dai medici dell’istituto di medicina legale del Policlinico sulle sette vittime. Come disposto dai magistrati che coordinano l’inchiesta, per naufragio, lesioni, disastro e omicidio colposi, due delle salme sistemate nelle celle frigorifere del cimitero dei Rotoli, sono state trasferite all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo per essere sottoposte all’esame. Si tratta di un passaggio fondamentale, quello delle autopsie, per proseguire l’inchiesta della procura termitana. I pm vogliono fare luce su quanto accaduto all’alba di lunedì a Porticello. Perché un lussuoso yacht come il Bayesian sia affondato nel giro di 16 minuti.
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