Primo piano

Nel Piano post-guerra di Netanyahu c’è la chiusura dell’Unrwa e la gestione della Striscia a funzionari dell’Anp

 

Uno degli aspetti chiave del Piano del governo di Benyamin Netanyhau per il dopoguerra a Gaza è la chiusura dell’Unrwa. Dopo aver ricordato il presunto coinvolgimento di 12 membri dell’Agenzia nel 7 ottobre, il Piano afferma che Israele lavorerà per sostituire l’agenzia con “organizzazioni umanitarie internazionali responsabili”. Il Piano indica poi i principi nel breve termine, ovvero la continuazione della guerra fino al raggiungimento degli obiettivi: la distruzione della capacità militari e delle strutture di governo di Hamas e della Jihad islamica, ritorno degli ostaggi, rimozione di ogni minaccia di sicurezza da parte di Gaza.  Va detto poi che il commissario generale dell’Unrwa Philippe Lazzarini ha indirizzato una lettera al presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sostenendo che “l’agenzia è arrivata al punto di rottura”. Nella lettera, Lazzarini spiega che l’agenzia è arrivata a questo punto “dopo i ripetuti appelli di Israele allo scioglimento e al congelamento dei suoi finanziamenti e di fronte ai bisogni umanitari senza precedenti nella Striscia di Gaza”. Lazzarini ha affermato che “la capacità dell’agenzia di adempiere al mandato conferitole dall’Onu è seriamente minacciata. Temo che siamo sull’orlo di una catastrofe con gravi conseguenze per la pace, la sicurezza e i diritti umani nella regione”. Va detto infine che Israele vorrebbe, almeno nelle intenzioni, affidare a funzionari dell’Autorità Nazionale Palestinese, la gestione dei territori della Striscia, ma solo dopo l’eliminazione complete di Hamas.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.11

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