Il premier israeliano Benyamin Netanyahu (nella foto) ha autorizzato l’invio di una nuova delegazione israeliana ai colloqui sugli ostaggi in Qatar. “Netanyahu ha autorizzato una delegazione di livello operativo del Mossad, Shin Bet e Idf a continuare i negoziati a Doha”, secondo una dichiarazione dell’ufficio di Netanyahu rilanciata dal Times of Israel. Negli ultimi giorni i funzionari israeliani avevano espresso pessimismo per via dello stallo nei colloqui a causa del rifiuto di Hamas di pubblicare un elenco di nomi di ostaggi vivi da rilasciare, mentre oggi alcuni funzionari di Hamas avevano mostrato ottimismo sui negoziati. E proprio nelle ore in cui si cerca di creare le condizioni per la liberazione degli ostaggi uno di loro trattenuto nella Striscia di Gaza dalla Jihad islamica ha cercato di togliersi la vita. Lo ha dichiarato in un video su Telegram Abu Hamza, portavoce del braccio armato della Jihad islamica, le Brigate al-Quds, senza fornire indicazioni sull’identità dell’ostaggio. Un medico della Jihad Islamica è intervenuto e gli ha salvato la vita, ha aggiunto Abu Hamza, senza però indicare quali siano ora le sue condizioni di salute. Abu Hamza ha poi aggiunto che l’ostaggio ha tentato il suicidio a causa del suo stato psicologico e ha accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di aver posto nuove condizioni che ”ritardano e rischiano di far fallire” l’accordo che permetterebbe il rilascio degli ostaggi.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.31
