“La fase più intensa della guerra a Rafah sta per terminare. Avremo poi la possibilità di spostare parte delle forze a nord e lo faremo. Prima e soprattutto a scopo difensivo e in seconda battuta per riportare gli sfollati alle loro case”, ha affermato il Premier Benjamin Netanyahu, in una intervista a Channel 14, riferendosi alla battaglia contro Hezbollah.
Una volta completata la fase più intensa delle operazioni a Rafah quindi, “affronteremo il nord. Faremo il necessario. Posso garantire agli israeliani che se sarà necessario impegnarsi in questa sfida, lo faremo. Siamo in grado di combattere su diversi fronti e ci stiamo preparando a farlo”, ha detto. Israele è disposta ad accettare a una soluzione diplomatica per porre fine alla minaccia di Hezbollah, ha aggiunto, precisando che tale passo “dovrà essere secondo i nostri termini, quindi includere la rimozione di Hezbollah dal confine”. I residenti del nord di Israele devono poter tornare a casa, ha concluso. Quanto alla possibile guerra in Libano da registrarrfe la presa di posizione dell’alto rappresentante per la politca estere dell’Unione Europea, Borrell: “La consegna degli aiuti a Gaza è impossibile: nulla entra e una parte degli aiuti marcirà presto, sarà perso. E anche quel poco che entra non può essere distribuito, perché la società civile è stata distrutta. Il piano Biden non viene attuato, per mancanza di sostegno da entrambi i lati. Questo weekend è stato tra i più sanguinosi dall’inizio del conflitto e il rischio di un contagio nel sud del Libano è ogni giorno sempre più grande”, ha messo in guardia. Intanto sul terreno l’esercito israeliano ha effettuato diversi raid la notte scorsa su “obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale, inclusa una struttura militare di Hezbollah nell’area di Aitaroun, nonché siti di infrastrutture operative e terroristiche nelle aree di Kfarkela e Khiam”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. La stessa fonte ha poi detto che “in seguito ad un attacco con proiettili anticarro nella zona di Metulla la scorsa notte due riservisti dell’Idf, membri della squadra di sicurezza, sono rimasti feriti in modo lieve e grave”.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 11.15
