Esteri

Niger, arrestati due ministri e il segretario del partito di governo

La giunta militare del Niger salita al potere il 26 luglio scorso ha arrestato nelle ultime ore diverse personalità politiche di spicco, vale a dire il ministro del Petrolio Abba Sani Issoufou Mahamadou, quello delle Miniere Ousseini Hadizatou e Foumakoye Gado, segretario dell’ex partito di governo, il Partito nigerino per la democrazia e il socialismo (Pnds-Tarayya). Il direttivo di quest’ultimo in una nota ha denunciato questi arresti “illegali” e volti a “intimidire i militanti politici”, quindi ha fatto sapere che diversi ministri del governo deposto “non sono raggiungibili telefonicamente”. I tre sono ora in stato di fermo. Il ministro del Petrolio Abba Sani Issoufou Mahamadou è figlio dell’ex presidente Mahamadou Issoufou, che da ieri è al lavoro per mediare una soluzione alla crisi, dove la situazione si sta infiammando: dopo le minacce dell’Ecowas di ricorrere alle armi se non verrà ripristinato l’ordinamento costituzionale, anche la Francia ha alzato i toni dopo un assalto all’ambasciata francese a Niamey. In risposta a tali dichiarazioni, la giunta guidata dal generale Abdourahamane Tchiani ha accusato Parigi di stare pianificando un bombardamento contro il palazzo presidenziale di Niamey per liberare il presidente Mohamed Bazoum, che vi è rinchiuso da mercoledì scorso. Nelle ore successive al golpe sono stati arrestati anche il ministro dell’Interno Hama Amadou Souley e quello dei Trasporti Oumarou Malam Alma.

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