Cronaca

Niscemi, riaprono le scuole, ma molti studenti sono sati costretti a migrare

A distanza di sette giorni dalla frana che sta devastando il Comune di Niscemi, tornano ad aprire le loro porte gli istituti scolastici. Il sindaco Massimiliano Conti ha annunciato che è stato eseguito il trasloco di 17 aule nei plessi precedentemente individuati. Rimangono chiusi i plessi Belvedere, Don Bosco e San Giuseppe perché ricadono nella zona rossa, nel cuore del centro storico. Dunque molti studenti sono stati costretti a migrare in altri Istituti scolastici che hanno messo loro a disposizione nuovi spazi. Accanto agli alunni che stanno per tornare a scuola, ci saranno team di psicologi per sostenerli. “Domani ripartiranno le attività didattiche”, ha confermato il sindaco Massimiliano Conti. “Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessate dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico e funzionano”. Il primo cittadino ha fatto sapere che “ci saranno anche delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti”. A seguire gli alunni oltre agli psicologi dell’emergenza dell’Asp di Caltanissetta e anche l’equipe di specialisti di Save the Children, che nei giorni scorsi sono già stati a Niscemi. Gli esperti sottolineano la necessità di “capire i bisogni e i possibili traumi legati all’abbandono delle case e delle loro scuole” perché “un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato” e, quindi, “bisogna aiutarlo anche nell’inserimento in una nuova scuola”.
Red

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