Economia e Lavoro

Nucleare: l’esperto, staffetta tecnologica per quello di nuova generazione

 

Il nucleare torna ufficialmente al centro della strategia energetica italiana con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha annunciato che entro l’estate sarà adottata la legge delega necessaria a completare il quadro normativo per la ripresa della produzione nucleare in Italia. Di quali tecnologie nucleari di nuova generazione si tratterà lo spiega a LaPresse Mariano Tarantino, responsabile Divisione Sistemi Nucleari per l’Energia dell’ENEA, illustrando quella che sarà una staffetta tecnologica fra nucleare basato sulla fissione di nuova generazione e la fusione. Partendo dalle tecnologie di fissione nucleare di nuova generazione, “ci sono gli SMR, Small Modular Reactor (SMR) ad acqua, tecnologia innovativa, di nuova concezione, ma già nota, immediatamente disponibile e pronta per essere realizzata”, dice Tarantino. Gli Small Modular Reactor (SMR), sono reattori la cui caratteristica è essere modulari, di taglia compatta, basati su tecnologie LWR (Light Water Reactor, reattori nucleari ad acqua leggera) che si collocano tra la III e la III+ Generazione. Per quanto riguarda gli SMR ci sono “molti progetti a livello internazionale, alcuni di questi già licenziati come NuScale, altri in fase di sviluppo e approvazione in Europa, come il Nuward francese. Comunque sono tecnologie pronte per essere cantierizzate”.

“L’innovazione – spiega l’esperto – è che gli SMR/AMR si vogliono produrre in serie, in fabbrica, riducendo enormemente i tempi di cantierizzazione e l’impatto economico a livello di investimento. Sono anche più veloci da realizzare. Si tratta di un nuovo modello di business.

L’evoluzione successiva sono gli Advanced Modular Reactor (AMR) che sono di IV generazione e introducono sistemi di raffreddamento avanzati e combustibili innovativi, garantendo maggiore efficienza, sostenibilità e supportando le nuove applicazioni, tra cui la cogenerazione e la produzione di idrogeno, utili per l’industria.

Gli Advanced Modular Reactor (AMR), non utilizzano più l’acqua ma nuovi sistemi di raffreddamento come il piombo liquido. E’ una tecnologia su cui l’Italia è leader nella tecnologia. Gli AMR hanno come obiettivo anche la chiusura del ciclo del combustibile, cioè utilizzare i rifiuti nucleari attuali, riprocessarli e produrre nuovo combustibile e quindi energia, risolvendo la questione delle scorie nucleari a lunga vita”. Sui tempi per vederli operativi l’esperto spiega che “non è solo un problema di tecnologia, ma di sistema regolamentatativo, autorizzativo e di controllo. L’Italia si deve strutturare attraverso un background istituzionale”. Sulle tempistiche, “se si vuole dare un’indicazione, si può ipotizzare che l’Italia ora ha bisogno di 7-10 anni per rilanciare il settore nucleare. Ma è anche una questione principalmente infrastrutturale e non tecnologica”, dice Tarantino. Se la fissione “scinde nuclei pesanti”, la fusione “si basa sul processo di fusione di nuclei leggeri come l’elio e il trizio”. Principi fisici diversi ma “entrambi capaci di dare grande generazione di energia”.

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