Economia e Lavoro

Obiettivi del Green Deal Europeo: a che punto siamo?

di Gino Piacentini

Cinque anni dopo il lancio del Green Deal europeo, la sua attuazione sta attraversando momenti cruciali, segnati da sfide politiche e assalti da parte dell’ultradestra. Sebbene alcuni degli obiettivi più ambiziosi per raggiungere la neutralità climatica comunitaria entro il 2050 siano stati ben accolti, altri richiedono interventi urgenti per essere raggiunti.

Lo studio del Joint Research Center (JRC) della Commissione Europea, intitolato “Delivering the EU Green Deal, progressi verso gli obiettivi”, evidenzia che su 154 obiettivi del Green Deal, vincolanti e non, solo 32 sono considerati “sulla buona strada” per essere raggiunti, mentre 64 necessitano di un’accelerazione. Purtroppo, 15 obiettivi non hanno registrato alcun progresso, o addirittura sono in regressione, e per 43 non ci sono ancora dati sufficienti. L’analisi si basa su 44 documenti politici pubblicati tra il 2019 e il 2024, e copre settori chiave come clima, energia, economia circolare, trasporti, agricoltura, alimentazione, biodiversità, acqua, suolo e inquinamento atmosfera

Degli 87 obiettivi vincolanti, che derivano da direttive e regolamenti europei, solo 13 sono in linea con quanto stabilito. Per altri 29, pur essendo positivi i segnali, è necessaria una maggiore velocità di attuazione, mentre il 38% degli obiettivi non ha abbastanza dati per fare una chiara.

Tra gli obiettivi legati alle energie rinnovabili, uno dei più importanti riguarda la direttiva RED III, che si valuta un target di almeno il 42,5% di energia rinnovabile nel consumo finale lordo di energia entro il 2030. Tuttavia, le proiezioni attuali che la quota raggiungibile sarà tra il 38,6% e il 39,3%, rimanendo quindi al di sotto dell’obiettivo prefissato. La situazione per il consumo energetico è altrettanto critica: il Green Deal sostiene una riduzione di almeno l’11,7% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020, ma le politiche attuali dei singoli Stati membri prevedono solo un miglioramento del 5,8%.

Passando agli obiettivi non vincolanti, alcuni settori stanno dimostrando progressi notevoli. Ad esempio, l’ambizione di raddoppiare il numero delle pompe di calore installate è ormai sulla buona strada, con 2,2 milioni di unità nel 2021 e 3 milioni nel 2022. L’obiettivo di 10 milioni entro il 2027 e 30 milioni entro il 2030 sembra quindi fattibile. Anche nel fotovoltaico i risultati sono promettenti, con la potenza installata che ha superato le aspettative: nel 2024 si stima una capacità di 338 GW, oltre il target di 320 GW previsto per il 2025.

Se l’Europa vuole rispettare gli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica entro il 2050, è cruciale intensificare gli sforzi, sia sul piano legislativo che nelle politiche attuative, per evitare di trovarsi impreparata di fronte alle sfide climatiche e industriali.

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