Primo piano

Olimpiadi Invernali e disciplina regina: il Medagliere Orizzontale

di Riccardo Bizzarri (*)

C’è uno sport che non compare nel programma ufficiale delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Non ha piste ghiacciate né giudici con palette numerate. Eppure, secondo i dati diffusi da Escort Advisor, è quello che ha registrato il più impressionante incremento percentuale alla vigilia dei Giochi.

Benvenuti nel “Medagliere Orizzontale”, disciplina non riconosciuta dal CIO ma praticata con fervore statistico nella provinciale di Belluno, Milano e in po’ in tutto l’arco alpino. Secondo le analisi relative alla settimana d’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il traffico verso piattaforme di recensione e ricerca escort ha fatto segnare performance degne di un record olimpico.
• Lunedì 2 febbraio: +69%
• Mercoledì 4 febbraio: +143%
• Giovedì: +91%
• Venerdì 6 febbraio: +86%
• E poi l’apoteosi: lunedì 9 febbraio, +250%

Un incremento che nemmeno il salto con gli sci.

Il fine settimana precedente, invece, segna un curioso controtempo: sabato -11%, domenica -50%. Una pausa meditativa? Uno spostamento strategico? O, come direbbe qualcuno, la “fase di concentrazione pre-gara”?

Come osservava Arthur Schopenhauer, “l’uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole”. E a quanto pare, ciò che vuole aumenta del 250% il lunedì. Se il pubblico cresce, l’offerta resta stabile. Qui sta il vero colpo di scena degno di una finale di curling.  In fondo, come ricordava Karl Marx, è l’economia che struttura i rapporti sociali. Anche quelli più… ravvicinati. Le Olimpiadi muovono atleti, delegazioni, giornalisti, sponsor. Ma muovono anche click. Il dato interessante non è tanto morale quanto sociologico: ogni grande evento sportivo diventa un moltiplicatore di comportamenti digitali paralleli. E così, mentre sulle Dolomiti si assegnano medaglie di ghiaccio e velocità, online si disputa un’altra competizione: chi conquista il podio dell’interesse.
Come avrebbe detto Friedrich Nietzsche, “nell’uomo c’è più da ammirare che da disprezzare”. Specialmente quando organizza un’Olimpiade e, nel dubbio, organizza anche il tempo libero. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 dimostrano che lo sport è universale. Ma ancora più universale è l’indotto. Ogni evento globale diventa un laboratorio di economia comportamentale, un osservatorio sui desideri, un gigantesco esperimento sociale con vista sulle Dolomiti. In questa disciplina non ufficiale, non esistono squalifiche per doping, ma solo per rincaro.
E alla fine, come sempre, tutti salgono sul podio:
chi gareggia, chi affitta, chi clicca.

Perché in fondo, il vero spirito olimpico non è “più veloce, più in alto, più forte”, ma, parafrasando con ironia  “più traffico, più interesse, più percentuale”.

E il medagliere, questa volta, è tutto digitale.

 

(*) giornalista 

Related posts

A Roma stati generali invecchiamento attivo: Puntare su screening e vaccinazioni

Redazione Ore 12

Migranti/Minori non accompagnati, in Italia sono ospiti nelle strutture dell’accoglienza 21.730 Msna

Redazione Ore 12

Conflitto Israele-Hamas, speranze ed illusioni di una trattativa quasi impossibile

Redazione Ore 12