Gravi tensioni nella notte a San Didero in Val di Susa, in provincia di Torino, dove un gruppo violento di No Tav dell’ala più oltranzista del movimento ha lanciato pietre, bombe carta e razzi contro le forze dell’ordine presenti nel cantiere per il nuovo autoporto di Susa. I manifestanti sono stati respinti con idranti e lacrimogeni. Un carabiniere e’ rimasto ferito a un fianco da una pietra, la prognosi e’ di 7 giorni.
In azione un centinaio di antagonisti, secondo gli investigatori provenienti anche da altre città e coordinati da Askatasuna, centro sociale torinese. Per circa un’ora, dopo le 22 un centinaio di antagonisti provenienti anche da altre città hanno effettuato diversi attacchi al cantiere di San Didero dove sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo autoporto opera connessa alla Tav. Due gruppi, di circa 50 unità ciascuno, hanno attaccato contestualmente il cantiere sui due lati con pietre, bombe carta e fuochi d’artificio. Per disperdere i manifestanti le forze dell’ordine hanno utilizzato a più riprese idrante e lacrimogeni. A quanto si apprende un carabiniere è rimasto ferito al fianco da una pietra ed è stato giudicato guaribile in 7 giorni. Sono in corso indagini della Digos di Torino per individuare i responsabili. Intanto, è prevista per questo 8 dicembre una marcia contro la realizzazione dell’opera da Borgone a San Didero a cui è annunciata la partecipazione anche di molti amministratori dei Comuni della Val di Susa.
