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Orrore a Licata, famiglia sterminata. Cinque le vittime, tra queste due ragazzini

Cinque la vittime di una drammatica lite familiare a Licata. Si tratta di una intera famiglia (padre, madre e due figli minorenni) e dell’uomo che li ha uccisi, il quale si è sparato un colpo di pistola alla tempia dopo aver compiuto la strage. La tragedia si è verificata in via Riesi, alla periferia cittadina.   La prima ipotesi al vaglio degli inquirenti sarebbe quella dell’omicidio-suicidio: il presunto assassino, presumibilmente il padre si sarebbe ucciso in strada. Tra le vittime anche due minori di 11 e 15 anni. L’assassino avrebbe ucciso la sorella, il cognato e i due nipoti per motivi ancora non noti ma legati a interessi familiari. L’uomo autore della strage di Licata è entrato in casa della sorella e lì ha fatto fuocouccidendo la donna, il cognato e i due nipoti di 11 e 15 anni e poi è sceso in strada dove si è suicidato, presumibilmente con la stessa arma. Alla base del gesto, secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, una lite per interessi economici. I vicini di casa hanno raccontato che le liti tra familiari erano frequenti. Dopo il massacro, Tardino sarebbe tornato nella sua abitazione avrebbe confessato alla moglie ciò che aveva appena fatto, dicendo alla donna che voleva andare a costituirsi. Ma, una volta uscito di casa, ha deciso di togliersi la vita.

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