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Gaza, bilancio apocalittico: “34.596 morti dal 7/10, i feriti sono più di 77.800”

 

Sarebbero almeno 34.596 le persone morte e 77.816 quelle rimaste ferite nella Striscia di Gaza dallo scorso 7 ottobre. Lo denuncia il ministero della Sanità dell’enclave palestinese che nel 2007 finì sotto il controllo di Hamas e che dal 7 ottobre è nel mirino delle operazioni militari israeliane scattate a seguito dell’attacco in Israele. L’ultimo bilancio diffuso da Gaza, e riportato dalla tv satellitare al-Jazeera, comprende 28 persone rimaste uccise e 51 ferite nelle ultime 24 ore. Il conflitto va comunque avanti, almeno nove civili palestinesi sono stati uccisi da attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira edifici residenziali e anche “terreni e tende degli sfollati a est della città di Rafah”: è quanto si legge sull’agenzia palestinese Wafa. Secondo l’agenzia, “sei cittadini sono stati uccisi in un bombardamento israeliano della città di Al-Zahraa, a nord del campo di Nuseirat nella Striscia di Gaza centrale” e che una persona è stata uccisa vicino a Khan Younis, e due sono state uccise quando Israele ha bombardato “un quartiere residenziale”. Si tratta di un edificio di proprietà della famiglia Ishteiwi nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City” dove si legge che ci sono anche “numerose persone scomparse ancora sotto le macerie”. Israele ha colpito “l’imbocco di un tunnel e una postazione di lancio di mortaio nel centro della Striscia dopo che erano stato tirati numerosi proiettili contro i soldati che operavano nell’area”. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che in un’altra operazione è stata “eliminata una cellula di operativi che si trovava vicino ai militari”. Secondo la stessa fonte, altre “infrastrutture di gruppi terroristici della Striscia, inclusi tunnel, edifici ed operativi sono stati colpiti” nelle ultime 24 ore. Un operativo del Battaglione Tulkarem – città della Cisgiordania -della Jihad islamica, Ahmed Abu Al-Ful, è stato ucciso dalle forze di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese (Anp). Lo hanno riferito i media secondo cui l’organizzazione ha accusato l’Anp dell’uccisione denunciando che “questi sono meccanismi insidiosi che perseguitano i combattenti per la libertà che si oppongono all’occupazione”. Secondo la Jihad islamica Abu Al-ful aveva preso parte ad una serie di sparatorie per fermare le operazioni israeliane in città contro la Jihad. E’ la seconda volta in circa un mese – è stato ricordato – che le forze di sicurezza dell’Anp colpiscono operativi della Jihad.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.31

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