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Ostaggi israeliani, l’Idf: “Quello non è il corpo di Shiri Bibas”

Le accuse dell’esercito Israeliano ad Hamas. Confermato che due dei quattro cadaveri riconsegnati sono dei piccoli Ariel e Kfir “E’ una violazione della massima gravità” del cessate il fuoco

 

 

Non c’è quello di Shiri Bibas, tra i quattro corpi restituiti da Hamas a Israele giovedì. Lo ha affermato l’esercito israeliano, definendola una “violazione della massima gravità” dell’accordo di cessate il fuoco, già molto friabile. L’esercito israeliano ha confermato che due dei cadaveri appartenevano ai figli di Bibas, i piccoli Ariel e Kfir. Ma, dicono, “durante il processo di identificazione, è stato stabilito che il corpo ricevuto non è quello di Shiri Bibas e non è stata trovata alcuna corrispondenza per nessun altro ostaggio. Questo è un corpo anonimo e non identificato, anche se potrebbe essere di una donna palestinese. L’oprera di identificazione è assolutamente quasi impossibile perchè i dettagli autoptici sarebbero raccapricianti, perchè si tratterebbe non di un unico corpo da di pezzi lacerarti di almeno due persone . Pretendiamo che Hamas riporti a casa Shiri insieme a tutti i nostri ostaggi”. Il corpo del quarto ostaggio è stato confermato come quello dell’85enne Oded Lifshitz.  Non c’è stata alcuna risposta immediata da parte di Hamas. L’esercito ha comunicato di aver informato la famiglia, incluso Yarden Bibas, vedovo di Shiri e padre dei due bambini, che è stato rilasciato all’inizio di questo mese. La versione di Hamas è che la signora Bibas e i suoi figli siano stati uccisi in un attacco aereo israeliano nei primi giorni della guerra. I Bibas sono diventati un simbolo dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

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