di Andrea Maldi
Nelle scorse ore il leader ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che Donald Trump “vive nello spazio di disinformazione che viene dalla Russia, è totalmente influenzato… aiuta Putin a uscire dall’isolamento”. Come replica all’affermazione del Tycoon che aveva asserito che “Zelensky è un dittatore mai eletto e comico mediocre… è riuscito ad ottenere centinaia di miliardi di dollari dagli Stati Uniti per una guerra che non avrebbe mai vinto… ha un indice di gradimento molto basso al 4% (anche se un sondaggio testimonia il 57%), sono favorevole a nuove elezioni in Ucraina”, e intanto il capo del DOGE, Elon Musk, rincarava la dose: “Zelensky ripristini la libertà di stampa e indica nuove elezioni”.
Mentre il Cremlino applaudiva dichiarandosi “assolutamente d’accordo con Donald Trump… il presidente della Casa Bianca capisce le responsabilità della Nato… Kiev è isterica”, i leader di mezza Europa rimangono basiti per le ingiurie del Tycoon, e anche in Italia alcuni esponenti politici hanno preso posizioni nello scontro in atto.
Il ministro delle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini ha espresso il pieno appoggio all’impegno di Trump per la fine dei conflitti, “enorme stima di Trump che sta facendo in poche settimane più di Biden in quattro anni, sta facendo il bene dell’Occidente… gli andrebbe assegnato il premio Nobel per la pace”. Sulla stessa scia anche il presidente pentastellato Giuseppe Conte che afferma: “Trump con ruvidezza smaschera la propaganda bellicista dell’Occidente sull’Ucraina, è irrealistico battere la Russia”. Silenzio invece della presidente del Consiglio Giorgia Meloni auspicandosi che “si arrivi il prima possibile a un accordo… prima di allora è impossibile fare valutazioni… inviare truppe in Ucraina non è la soluzione”.
Diversamente Il ministro degli Esteri Antonio Tajani non si sbilancia, che ammette “le parole della nuova amministrazione americana sono sempre forti, ci sono alcune crepe nel rapporto tra Trump e Zelensky. Ma è nel nostro interesse arrivare alla pace”.
“Frasi vergognose piene di disprezzo per le vittime della guerra, volontà di non realizzare pace e giustizia ma di umiliare l’aggredita Ucraina” queste invece le indignate parole dei Dem sulle “vergognose” affermazioni del commander in chief.
Nel frattempo il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa annuncia sul social X che “lunedì 24 febbraio ricorre il terzo anniversario dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia: ho deciso di essere a Kiev per quell’occasione, con Ursula Von der Leyen – che proclama sul network “Ucraina eroica” – per riaffermare il nostro sostegno all’eroico popolo ucraino e al presidente democraticamente eletto Volodymyr Zelensky”.
