Roma Capitale

OSTIA – MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI. ELICOTTERI E REPARTI SPECIALI NELLE PIAZZE DI SPACCIO. 5 ARRESTI E 5 DENUNCE.

OSTIA – Imponente servizio di controllo del territorio sul lido di Roma, dove i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia stanno operando nelle principali aree note per l’attività di spaccio del litorale. L’operazione, concentrata in particolare su Piazza Gasparri, via Fasano e viale Vasco de Gama, sta impegnando numerose pattuglie e reparti specializzati dell’Arma.
Le attività, avviate nelle prime ore della mattinata, sono supportate dalle Aliquote di Primo Intervento (API) di Roma e Fiumicino e dall’impiego delle unità cinofile antidroga. A garantire una costante cornice di sicurezza dall’alto è un elicottero del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare, che sta sorvolando l’area per monitorare i movimenti sospetti e coordinare le pattuglie a terra nei complessi popolari del quartiere.
L’operazione si sta svolgendo nel quadro delle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato nelle zone più sensibili del litorale.
Al momento, i Carabinieri hanno arrestato due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: uno trovato in un appartamento di piazza Gasparri in possesso di decine di dosi di hashish e un altro trovato in un appartamento dei lotti di via Vasco de Gama e trovato in possesso di 328 dosi di cocaina, 275 dosi di crack e due panetti di hashish.
Altre 3 persone sono state arrestate in applicazione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria legati all’aggravamento di precedenti misure cautelari.
Parallelamente, sono state denunciate 5 persone per detenzione ai fini di spaccio trovate in possesso di 128 g di hashish, 10 g di cocaina e 9 g di crack.
Sono in corso ulteriori verifiche su 15 soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale, nei cui confronti sono state contestate violazioni amministrative.
Particolare attenzione è rivolta a due appartamenti individuati come possibili basi logistiche per l’attività di spaccio.
Le perquisizioni, tuttora in corso, hanno già portato all’identificazione di quattro persone all’interno degli immobili. In una delle abitazioni, i militari hanno rinvenuto 70 g di hashish, suddivisi in un panetto e 47 dosi pronte alla vendita, oltre a bilancini di precisione e denaro contante, ritenuto provento dell’attività illecita.
L’operazione rientra nel più ampio piano di potenziamento dei controlli nelle aree sensibili del litorale romano, finalizzato a incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini e a colpire le strutture logistiche della criminalità locale.

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“Partirà a breve una pec (posta elettronica certificata) diretta al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla Asl competente del municipio e alla polizia municipale, nella quale chiederemo che si adoperino per un sopralluogo per valutare con urgenza lo stato dell’ex Borghetto degli Artigiani e prendere le dovute precauzioni del caso. In caso di mancata risposta, saremo costretti ad informare l’autorità giudiziaria”. A farlo sapere alla Dire il gruppo spontaneo di cittadini ‘ex Borghetto degli Artigiani’ del municipio V di Roma in merito alla questione riguardante l’estesa area verde compresa tra l’ex Snia Viscosa e l’area del Mausoleo di Sant’Elena, in via dell’Acqua Bullicante, che ieri è stata interessata da un vasto incendio che ha coinvolto rifiuti e plastica. La zona almeno da un paio di anni, riferiscono i cittadini, è abbandonata al degrado ed è diventata zona di spaccio. RESIDENTI ESASPERATI: “LA QUESTIONE VA AVANTI DA DUE ANNI” “Come cittadini abbiamo già presentato un esposto lo scorso primo marzo- raccontano i cittadini alla Dire- ma in realtà la questione va avanti da due anni. Ad agosto 2022 fecero una bonifica nell’area, annunciando che avrebbero realizzato un parco, ma a settembre dello stesso anno si sono insediati i primi occupanti, che hanno trasformato il Borghetto in una vera e propria piazza di spaccio, aperta 24 ore su 24, con tanto di consumo di eroina. A marzo 2023 è stato informato della situazione il Gabinetto del sindaco, a maggio 2023 aveva risposto il Dipartimento ciclo dei rifiuti, prevenzione e risanamento dagli inquinamenti, dicendo che c’era la disponibilità a trasferire al municipio V i fondi per rimuovere i rifiuti. Non è mai accaduto, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dei residenti”. “OLTRE 50 PERSONE NEL DEGRADO ASSOLUTO, A FEBBRAIO IL PRIMO INCENDIO” Ad agosto 2023 c’è stata la “rimodulazione dei fondi per la sicurezza e tra i quasi 5 milioni che finanziavano 14 progetti- proseguono i cittadini- c’era anche la demolizione degli immobili in via Acqua Bullicante. A dicembre 2023 vengono quindi stanziati i fondi dal ministero dell’Interno, 500mila euro. Ma nel frattempo è accaduto di tutto, perché dentro l’ex Borghetto dormono più di 50 persone e la situazione è di degrado assoluto. A febbraio 2024 scoppia il primo incendio. Nel frattempo a marzo viene ritrovato il cadavere di un 42enne residente nell’area morto di overdose nel bagno di una pizzeria a Torpignattara; un altro uomo, morto sempre per overdose, è stato ritrovato invece all’interno dell’ex Borghetto”. In quel caso a presentare l’esposto ai carabinieri fu il presidente del V municipio, Mauro Caliste. A distanza di pochi giorni i militari della compagnia Roma Casilina entrarono nell’area abbandonata trovando accampati, in quelle che una volta erano le botteghe di fabbri, meccanici e falegnami, 4 persone fra i 30 e i 24 anni, tra cui tre uomini stranieri e una donna italiana, tutte senza dimora e già note alle forze dell’ordine. Dire

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