Papa Francesco è partito per Lisbona, dove già da giorni lo attende oltre un milione di giovani dei cinque continenti per celebrare con lui la XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù, inaugurata il primo di agosto. Nella Capitale del Portogallo il Papa resterà fino a domenica 6. Papa Francesco, come è consuetudine, ha inviato al presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il consueto telegramma nel quale condivide la “gioia di ritrovarmi con i giovani provenienti da ogni parte del mondo” ed esprime l’auspicio che questi stessi giovani “spinti dalla fede e desiderosi di ‘alzarsi e mettersi in cammino’, attingano forza dall’incontro con Cristo e siano incoraggiati nella ricerca della verità e del senso della vita”. Il Papa si dice “certo di condividere tale speranza” con il presidente, tramite il quale invia un “cordiale saluto” a tutti gli italiani accompagnato dall'”orante augurio di pace e prosperità”. Pronta la risposta di Mattarella che, in un messaggio, scrive al Papa: “Il viaggio apostolico in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù rappresenta un’occasione straordinaria di incontro con tantissimi giovani provenienti da ogni parte del mondo, che testimonieranno nell’amicizia e nella fede la fiducia nel futuro e la volontà di costruire un mondo più inclusivo e solidale. Le rivolgo, Santità, il mio affettuoso pensiero unitamente alle espressioni della più profonda considerazione”. Prima della partenza, Francesco, come ormai consuetudine, ha salutato nella sua residenza di Casa Santa Marta un gruppo di persone accompagnate dal cardinale elemosiniere Konrad Krajewski. Si tratta questa volta, come informa una nota della Sala Stampa vaticana, di una quindicina persone, tra cui “alcuni giovani, ragazze e ragazzi, che stanno vivendo un periodo in una comunità di recupero, e che quindi sono impossibilitati a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù”. Presenti con loro tre nonni con i loro nipoti. “Questo incontro, come anche la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani appena celebrata – evidenzia la Sala Stampa vaticana – sottolinea il legame tra le generazioni, che possono sostenersi reciprocamente e apprendere le une dalle altre”.
Gli organizzatori stimano a Lisbona la presenza di un milione di giovani cattolici arrivati da tutto il mondo, anche se al momento le iscrizioni sono molto più basse. Al centro la fede, con tutti i dubbi e le speranze delle nuove generazioni, anche dopo lo tsunami del Covid. La Gmg di Lisbona si presenta come la più sostenibile di sempre. A parte le fontanelle che sostituiranno le bottigliette di plastica e la misurazione quotidiana dell’impronta di carbonio, l’organizzazione è pronta a piantumare alberi per compensare i danni all’ambiente che un evento di queste dimensioni, il più grande nella storia del Portogallo, inevitabilmente causerà. Sarà quindi la Gmg all’insegna del clima, della tecnologia, con l’utilizzo negli incontri anche del metaverso, ma il tema più caldo resta quello della pace. Tra le migliaia di giovani ci sono anche cinquecento ucraini. A Lisbona sono attesi anche alcune decine di giovani cattolici dalla Russia. Non è escluso che il Papa possa incontrare queste due delegazioni. Come anche è verosimile, anche se non è nel programma ufficiale, un incontro tra il Pontefice e le vittime di abuso. Oltre agli incontri di fede ci saranno momenti di arte e di spettacolo. Per gli italiani prevista anche l’esibizione del giovane Lda. Invece dal mondo dello sport è arrivato a sorpresa un video dell’attaccante del Milan Olivier Giroud che ricorda il ruolo della fede nella sua vita, importante come il calcio, e invita i giovani a diventare “atleti di Dio”.
aggiornamento Gmg Lisbona ore 11.26
