“Ieri, sul sito del Corriere.it, nelle pagine di Firenze, è stato pubblicato un articolo dal titolo “pagava le sue piccole allieve per divertirsi insieme e fare sesso arrestato maestro di una primaria”. Sebbene il titolo sia stato successivamente rimosso e poi modificato, il senso di amarezza persiste, perché l’articolo trattava di un argomento estremamente grave e delicato: l’abuso sessuale su minori e non c’è nulla di cui divertirsi” – continua Lucarelli.
“Rimane l’amaro perché è sconvolgente che qualcuno abbia pensato e scritto quel titolo, e qualcun altro lo abbia approvato, ancora più grave perché si sta parlando di bambine. Bambine che non si divertono ad essere stuprate. Bambine che non si divertono ad essere oggetto di attenzioni sessuali da nessuno, ancor meno da un maestro, una figura che dovrebbe proteggerle e insegnare loro a vivere. Un maestro dovrebbe insegnare loro il rispetto non “giocare” con loro facendo sesso” – sottolinea Lucarelli.
“Da donna e da madre, sono sconvolta. Episodi del genere non dovrebbero mai accadere. È inaccettabile che simili vicende vengano trattate con superficialità dai media, rincorrendo il sensazionalismo si sta perdendo di vista ciò che è etico. Non dobbiamo mai dimenticare che stiamo parlando di bambine, non di oggetti. Il sensazionalismo deve sempre lasciare il posto all’etica e al rispetto per le vittime perché di questo si tratta: di bambine vittime due volte, del maestro e della stampa” – conclude Lucarelli.
