Economia e Lavoro

Pensioni all’estero, addio all’assegno. Solo accredito diretto sul Cc

di Flavia Zandonati

 

L’inps ha recentemente dichiarato che le pensioni all’estero non verranno più accreditate tramite assegno bancario in quanto forma di pagamento soggetta a innumerevoli criticità.I pensionati italiani residenti all’estero a partire da luglio 2024, pertanto, incasseranno il dovuto tramite accredito su conto corrente bancario oppure in contanti.

In una recente nota l’istituto previdenziale specifica che “poiché la regolarità dei pagamenti eseguiti a mezzo assegno spesso è compromessa da ritardi nella consegna, dovuti essenzialmente a disservizi dei locali servizi postali oppure da evenienze, quali lo smarrimento o il danneggiamento, l’Inps, anche al fine di ridurre il rischio di erogazione di prestazioni indebite, sta eliminando gradualmente il pagamento delle pensioni all’estero tramite questa modalità”.

Per fa fronte a questi cambiamenti l’Inps ha già fornito indicazioni di carattere operativo finalizzate all’abolizione del pagamento a mezzo assegno nei riguardi dei pensionati residenti in Austria, Belgio, Tunisia e Australia.

Per quanto riguarda i pensionati residenti negli altri Paesi europei verrà inviato un modulo da Citibank per acquisire i dati bancari per l’accredito futuro. Il modulo va compilato e restituito entro il 15 giugno 2024 insieme alla copia di un documento d’identità valido e di un documento prodotto dall’istituto bancario estero nel quale siano chiaramente indicate le coordinate utili all’accredito: Bic Iban oppure Sort code e numero di conto per il Regno Unito, l’intestatario e l’eventuale cointestatario del conto.

In caso di mancata risposta, il pagamento della rata di luglio 2024 sarà disposto in contanti presso gli sportelli di Western Union. Tale modalità di riscossione rimarrà attiva anche per i successivi pagamenti, fino alla richiesta di variazione delle modalità di pagamento da parte dei soggetti interessati.

I pensionati che non abbiano inviato nei termini le comunicazioni del caso potranno comunque contattare il servizio di assistenza Citibank attraverso i seguenti canali:

 

email – inps.pensionati@citi.com

email – pensioniestero@inps.it;

telefono – (+39) 0269430693;

telefono – numeri telefonici gratuiti dedicati per ciascun Paese nel sito della banca all’indirizzo citibank.com/tts/sa/inps/useful_links.html alla voce Numero verde nazionale;

patronati.

Sono circa 317mila i pensionati italiani all’estero. La locuzione, a voler essere precisi, è errata dal momento che le pensioni italiane erogate all’estero riguardano sia cittadini italiani che hanno scelto un buen retiro oltre i confini nazionali, sia stranieri che hanno passato la vita lavorativa in Italia e al momento della pensione hanno deciso di tornare nel Paese natale o di andare altrove. Agli stranieri è destinato il 24,1% del totale delle pensioni pagate all’estero. Per quanto riguarda i cittadini italiani, la fuga è dovuta al fatto che in molti sono attratti da sistemi fiscali più leggeri e dal minore costo della vita. Due parametri che, incrociandosi, possono aumentare significativamente il potere d’acquisto di un pensionato.

Secondo i dati dell’Inps la distribuzione delle pensioni pagate all’estero è la seguente:

Europa – 56,1%;

America settentrionale – 22,8%;

America meridionale – 8,1%;

Africa – 1,2%;

America centrale – 0,5%.

I primi  5 dei Paesi stranieri in cui vengono pagati i maggiori importi relativamente alle pensioni maturate in Italia sono:

Portogallo – 153 milioni di euro;

Spagna – 126 milioni;

Svizzera – 110 milioni;

Germania – 108 milioni;

Francia – 96 milioni.

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