Politica

Per Berlusconi forse una polmonite. Resta in terapia intensiva

 

Silvio Berlusconi resta ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano in terapia intensiva per un affanno respiratorio: si sospetta una polmonite. Il leader di Forza Italia “è stazionario ma vigile”, riferiscono dal partito. La decisione è stata presa dopo una serie di controlli che hanno fatto propendere per il ricovero. Il capogruppo alla Camera Paolo Barelli fa sapere che l’ex premier ha avuto “una ricaduta per una infezione precedente. Per l’ex premier si è sostanzialmente riproposto lo stesso problema di ossigenazione, dovuto anche agli effetti del post Covid, che aveva indotto i sanitari a ricoverarlo a fine marzo. Un problema che protraendosi porta all’affaticamento del sistema vascolare e dei polmoni – si spiega in ambienti sanitari – riproducendo anche i sintomi caratteristici della polmonite, anche se non si tratta di polmonite. Una situazione complessa ma stabile, si apprende in ambienti vicini al Cav, che sta facendo una terapia intensiva per ristabilire una corretta ossigenazione ma senza intubazione. L’ex premier è vigile. Eventuali ulteriori notizie sulle sue condizioni di salute saranno diffuse, oggi o nei prossimi giorni, dal professor Alberto Zangrillo. Berlusconi, nel precedente ricovero, di settimana scorsa, si era sottoposto ad alcune visite di controllo che si erano poi protratte per alcuni giorni. Dopo le dimissioni, Berlusconi aveva pubblicato un post sui social, in cui annunciava: “Sono già tornato al lavoro”. L’ex premier era stato ricoverato anche nel gennaio 2022 per un’infezione partita dalle vie urinarie e trattata con una forte cura antibiotica.

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