“I parlamentari, nel corso della legislatura, hanno fatto innumerevoli interrogazioni legate al problema dei decreti attuativi. Sono diventati una “crosta” della inerzia dello Stato. E’ quanto denuncia la sen. Fiammetta Modena, di Forza Italia, membro della commissione Giustizia di Palazzo Madama, spiegando come sia diventato vischioso, complicato e, alla fine, inefficiente il modo di legiferare da parte del Parlamento e le modalità di attuazione da parte del Governo. Si fa una norma- spiega la parlamentare – si prevede il decreto attuativo e poi questo “decreto attuativo “ scompare nella nebbia dei cassetti, della memoria e la previsione di legge rimane
appesa. Il Consiglio dei Ministri di ieri, su relazione del sottosegretario Romagnoli ha affrontato la questione. In sintesi non fare un decreto attuativo significa non solo avere delle norme “fantasma“, ma lasciare immobilizzate le
risorse. I numeri sono impressionanti per questa legislatura: il 45,7 per cento (541 provvedimenti) è stato adottato; il 54,3 per cento (644 provvedimenti) risulta non adottato. Il Consiglio dei Ministri ha preso il toro per le corna, con un crono programma preciso per le amministrazioni, dando l’input a tutti i ministeri affinché accelerino, e infine decidendo di abbandonare il più possibile la prassi dei decreti attuativi. Questo il lavoro che va fatto: – 644 provvedimenti da adottare, -58 saranno adottati nei prossimi due mesi; -194 entro ottobre 2021; -122 tra ottobre e dicembre 2021; -35 nel 2022″.
