Regioni

Per tutto il 2025 le Forze dell’ordine viaggeranno gratis in Lombardia

Gli ‘uomini in divisa’ potranno continuare a viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici in Lombardia per tutto il 2025. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con l’assessore alla Sicurezza e alla Protezione civile, Romano La Russa, che proroga sino al 31 dicembre 2025 i protocolli d’intesa vigenti sottoscritti da Regione, i Corpi delle Forze dell’ordine, della Polizia locale e delle Forze armate e individua nuove forme di agevolazioni per le suddette categorie a partire dal 2026. Nello specifico, i rappresentanti dei Corpi delle Forze dell’ordine e della Polizia locale potranno continuare a usufruire gratuitamente del trasporto su gomma, ferro e Lago d’Iseo mentre quelli dei Corpi delle Forze armate potranno continuare a viaggiare gratuitamente a bordo dei treni del servizio ferroviario regionale. “Si tratta di un impegno importante di Regione Lombardia – sottolinea l’assessore Lucente – in vista dell’imminente scadenza, il 30 giugno 2025, del precedente accordo siglato lo scorso marzo. Con questa nuova intesa diamo seguito ad un rapporto consolidato con le Forze dell’ordine e le Forze Armate, riconoscendo il loro ruolo essenziale nel garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici sia per il personale di bordo sia per i viaggiatori”. Al fine di usufruire della libera circolazione, i rappresentanti delle suddette categorie devono essere di stanza presso i Comandi siti sul territorio regionale, avere funzione di pubblica sicurezza e devono presentarsi al personale di bordo esibendo il tesserino di riconoscimento o il distintivo di appartenenza al Corpo, indicando la tratta percorsa e l’ubicazione a bordo del mezzo al momento della salita a bordo. “Regione Lombardia – ha concluso Lucente – dimostra con i fatti di tenere alla sicurezza dei cittadini: il protocollo spazza via definitivamente ogni illazione circa una nostra presunta volontà di annullare l’accordo con le Forze armate e le Forze dell’ordine. L’obiettivo è, anche e soprattutto per il futuro, individuare soluzioni condivise per renderlo sempre più operativo e funzionale, adattandolo alle esigenze e alle caratteristiche di ogni categoria professionale coinvolta”.

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