Avviato il 28 agosto 2024, il restauro ha interessato l’intero apparato scultoreo della fontana, soggetto a sedimentazioni calcaree e ad alterazioni estetico-funzionali. Gli interventi hanno riguardato:
– la pulitura e il restauro conservativo delle superfici marmoree, in particolare della vasca in bardiglio di Carrara e del balaustro centrale;
– il ripristino dell’impermeabilizzazione interna delle vasche;
– il trattamento biocida e la sistemazione della gradinata di accesso, con sostituzione delle vecchie stuccature e riallineamento delle lastre in travertino;
– la pulitura e il trattamento conservativo delle superfici bronzee delle teste di lupo;
– la sistemazione della pavimentazione dell’area circostante e la rimozione delle erbe infestanti;
– la verifica e la rifunzionalizzazione dell’impianto idrico, con particolare attenzione al tratto terminale di scarico;
– l’aggiornamento dell’impianto di illuminazione, con la sostituzione delle lampade esistenti con nuove luci a LED a cura di Areti S.p.A.
“Si tratta di una fontana antichissima, con una storia molto complessa – ha spiegato il sindaco Gualtieri – inizia infatti da Niccolò V per il Giubileo del 1450, anche se ci sono leggende di una fontana ancora più antica. E poi ci sono stati tanti interventi grazie a Maestri come Bramante, Bernini e Fontana, che hanno messo mano alla fontana, modificandone e riadattandone il disegno. Fino all’intervento del 1873. Poi è passato molto tempo prima dell’ultimo restauro, avvenuto 39 anni fa: questa fontana aveva davvero bisogno di un intervento, che è stato molto impegnativo, fra l’impermeabilizzazione, il calcare, la nuova illuminazione e il travertino“.
“I lavori – ha concluso Gualtieri – hanno origine giubilare: questa fontana mostra l’importanza dell’acqua come bene comune della nostra città e come, proprio intorno all’acqua, molti artisti abbiano saputo realizzare dei capolavori“.
