Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), negli ultimi vent’anni in Italia il numero di cicli di trattamento con Pma, così come i tassi di gravidanza, sono aumentati in maniera esponenziale e ad oggi oltre 217.000 bambini sono nati grazie a queste tecniche. A fronte di un calo intramontabile della natalità (-2,6% nel 2024 secondo i dati Istat) si è assistito ad un aumento di cicli di Pma avviati. Se, infatti, oggi l’infertilità è un problema che accomuna il 15% delle coppie, è altrettanto vero che, secondo l’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità, le procedure di Pma hanno portato nel 2022 alla nascita di 16.718 bambini (12.913 con gameti della coppia + 3.805 con gameti donati), ovvero il 4,3% di tutti i nati in Italia di quell’anno, testimonianza del forte contributo alla demografia del Paese.
Sono stati eseguiti 109.755 cicli di Pma sia di II e III livello – che comprendono Fivet (fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni in utero), Icsi (fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma), Fer (fecondazione con utilizzo di embrioni crioconservati) e Fo (fecondazione con impiego di ovociti crioconservati) – sia di I livello, tecnica meno complessa (inseminazione intrauterina, Iui). Inoltre, si registra un aumento delle coppie trattate che sono state 87.192 (+1.102), dei cicli di trattamento effettuati con tecniche di Pma e dei bambini nati dall’applicazione di queste tecniche. Aumentano anche i cicli con donazione di gameti che, complessivamente per le tecniche di I, II e III livello, si attestano a 15.131 cicli rappresentando il 13,8% dei cicli totali.
Resta elevata l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche senza donazione di gameti con cicli a fresco: 37 anni, valore superiore alla media europea (pari a 35 anni European Ivf Monitoring – Eim dati 2019). Anche nei cicli di Pma con donazione di gameti l’età della donna è particolarmente elevata e maggiore che nel resto d’Europa. Ovviamente, l’età della donna è maggiore se la donazione è di ovociti (42 anni) rispetto a una donazione di seme (35).
Lazio: numeri da record. seconda regione d’Italia per numero di cicli
Il 2022 ha visto il Lazio registrare un incremento notevole di nascite da cicli di procreazione Assistita: subito dopo la Lombardia, il Lazio è al secondo posto per numero di cicli totali di II e III livello eseguiti in Italia (13.730, che corrispondono al 14,3% su base nazionale). Dal 2016 al 2022 il numero di coppie trattate con tecniche di II e III livello è aumentato del 63% (da 6706 a 10949). Il numero di cicli iniziati, invece (considerando che una stessa coppia può accedere a più cicli) è passato dagli 8038 cicli del 2016 ai 13.730 cicli del 2022 Nel Lazio, in sei anni sono raddoppiati i nati vivi. Quelli nati con tecniche di I livello, erano 1.245 nel 2016 e sono stati 2.250 nel 2022. Mentre per le tecniche di II e III livello si è passati dai 1.157 nati del 2016 ai 2.207 nati del 2022.
‘L’evoluzione della domanda va di pari passo con quella della nostra società, e non può essere sottovalutata- conclude il professor Pellicer- Fin dalla sua fondazione, nel 1990, il Gruppo IVI ha contribuito a scrivere la storia della Pma, in Italia e a livello internazionale, facendo della ricerca scientifica il proprio tratto distintivo. L’apertura di questo nuovo polo d’eccellenza nel cuore di Roma rappresenta un ulteriore traguardo, con la garanzia per i pazienti di essere seguiti da un’équipe medica altamente specializzata all’interno della più grande e tecnologicamente avanzata clinica di Pma del Paese’.
