L’odierna Commissione Speciale PNRR ha incentrato i lavori sull’aggiornamento delle strategie di intervento e programmazione economico finanziaria su fondi PNRR nell’ambito dei Piani Urbani Integrati (PUI) delle Case dell’Innovazione: Casa del Benessere Santa Maria della Pietà, Casa dell’Economia Sociale Corviale, Casa dell’Energia e della Creatività Tor Bella Monaca per un investimento complessivo di 16.120.000 euro, fondi per la fase di avvio fino al 2026 e per l’attuazione dal 2026/2027 in poi fino al 2029.
Presenti, oltre ai membri della Commissione, l’assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità Monica Lucarelli, Stefano Sampaolo dell’Assessorato alla Scuola e Raffaele Barbato, direttore del Dipartimento Pianificazione Strategica PNRR.
“La Commissione ha oggi evidenziato quanto ho sempre auspicato sin dal suo insediamento: uno sguardo lungo che vada oltre la scadenza di utilizzo dei fondi PNRR del 30 giugno 2026, progetti e lavori che guardino con coraggio al futuro dei territori sia da un punto di vista sociale sia economico. Il Piano Nazionale Resistenza Resilienza non è un asteroide lanciato dall’Europa, è uno stimolo per la politica a organizzare attività e realizzare progetti concreti sui territori, che creino sviluppo e benessere, che è poi l’ambizione della Commissione Speciale PNRR. Abbiamo più volte sottolineato come sia necessario guardare a come far vivere gli spazi ristrutturati dal primo luglio 2026 e oggi quanto espresso dall’assessora Lucarelli, dal direttore Barbato e da Stefano Sampaolo va proprio in questa direzione” dichiara il Presidente della Commissione Speciale PNRR Giovanni Caudo.
“La strategia scelta di integrare i fondi PNRR con quelli PN Metro Plus consente non solo di procedere più celermente, ma anche di pianificare interventi fino al 2029, grazie anche alla sigla con il bando Horizon Europe, con progetti che la Rete delle Case sta indirizzando – dopo un attento ascolto dei territori – sull’educazione digitale e l’accompagnamento della vita delle start up. In particolare, lo scopo è quello di utilizzare le Case come dei veri e propri hub per attirare imprese già esistenti e quelle che si intendono creare. La Rete delle Case, quindi, a supporto di territori complessi come Tor Bella Monaca, Corviale e Santa Maria della Pietà per valorizzare la loro crescita e la realizzazione di nuovi servizi innovativi per la città, per fornire nuovi strumenti alle imprese e sostenere modelli inclusivi e sostenibili volti alla competitività. Al tempo stesso promuovere l’uso del digitale con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, promuovendo anche una visione innovativa degli stessi servizi” prosegue Caudo.
“Come hanno sottolineato l’assessora Lucarelli e Stefano Sampaolo, dopo uno scetticismo iniziale da parte dei territori timorosi di ascoltare le solite promesse, oggi possiamo dire con convinzione che la volontà di questa Amministrazione di sfuggire da interventi asettici per lavorare sulle richieste reali dà la possibilità all’ente pubblico di creare iniziative locali e lavoro e farlo in modo integrato. Stiamo di fatto creando le gambe su cui camminare negli anni a venire e non fermarci al 30 giugno 2026. La presenza dell’istituzione Roma Capitale con interesse e investimenti raccoglie la disponibilità crescente delle imprese già strutturate e la fiducia di chi ha intenzione di investire sui territori di Corviale, Santa Maria della Pietà e Tor Bella Monaca” conclude Caudo.
