Dopo la chiusura del 2000, il complesso ha attraversato un lungo periodo di inutilizzo e nel 2016, Regione Lazio, Roma Capitale, Città Metropolitana e ASL Roma 1 hanno avviato il recupero dell’ex ospedale psichiatrico dando il via a un piano per la riqualificazione del Santa Maria della Pietà.
Il complesso ospita oggi una varietà di enti e servizi, che lo rendono un centro nevralgico per la comunità. L’ASL Roma 1 ha qui concentrato presidi sanitari fondamentali, restituendo al luogo una funzione legata alla cura, ma con approcci e finalità profondamente aggiornati. Tra i numerosi servizi attivi, il Parco del Santa Maria della Pietà accoglie poliambulatori, consultori familiari, centri di radiologia e diagnostica, servizi di riabilitazione per diverse fasce d’età e necessità, inclusi centri per le demenze e per disturbi del comportamento alimentare, oltre a presidi dedicati alla sanità animale e all’igiene. Funzioni vitali come l’assistenza domiciliare, la farmacia territoriale e gli uffici amministrativi e istituzionali del Municipio Roma XIV di Roma Capitale trovano qui la loro sede. Il complesso ospita inoltre la Direzione del Distretto XIV e quella del Dipartimento di Salute Mentale, confermando la sua vocazione di polo sanitario, sociale e culturale. Questa concentrazione di servizi sanitari, sociali e amministrativi in un unico complesso facilita l’accesso dei cittadini alle prestazioni e promuove una maggiore sinergia tra le diverse sfere della vita urbana.
In questo contesto di rigenerazione, il Museo Laboratorio della Mente assume un ruolo cruciale come custode di memoria e strumento di sensibilizzazione sulla storia della psichiatria e sulla condizione della malattia mentale. Fondato nel 2000, il museo, che fa parte dell’Organizzazione Museale Regionale del Lazio, ha fin da subito promosso una riflessione sui delicati paradigmi di salute e malattia, sul concetto di “diversità” e sull’importanza dell’inclusione sociale, educando, commuovendo, spingendo al confronto e ricordandoci che la cura della mente è una responsabilità collettiva e che la dignità umana non conosce confini. Nel 2008 ha ulteriormente arricchito la sua offerta con un nuovo e significativo percorso espositivo, curato in collaborazione con Studio Azzurro.
Attualmente, il Museo Laboratorio della Mente è chiuso al pubblico per importanti lavori di ristrutturazione del Padiglione 6 e di ampliamento del percorso espositivo, nell’ambito del PNRR, puntando a una riapertura in autunno. Nonostante la chiusura fisica, è possibile vivere l’esperienza museale attraverso il virual tour gratuito.
Inoltre, progetti innovativi come Portatori Sani di Diversità, iniziativa che ha valorizzato gli ex ospedali psichiatrici di Roma e Rieti attraverso nuove installazioni interattive e un portale web dedicato (portatorisanididiversita.it) per creare una mappa di identità e memorie regionali, le installazioni Ricordare il Futuro e il podcast Voci dalle Cartelle, il podcast che racconta le storie di chi è stato internato al manicomio di Santa Maria della Pietà, dimostrano l’impegno costante a trasformare la memoria in educazione e progresso sociale.
Ad arricchire il panorama culturale del complesso c’è la Biblioteca Scientifica Alberto Cencelli dell’ASL Roma 1 nel padiglione 26. Fondata nel 1914 come biblioteca dell’allora ospedale psichiatrico, vanta una ricca collezione di oltre 9.000 volumi su neurologia, psichiatria e psicoterapia, oltre a un’importante sezione dedicata alle riviste degli utenti dei servizi di salute mentale, rappresentando un punto di riferimento culturale e storico inestimabile.
Il Parco della Salute e del Benessere
Un impulso determinante per la riqualificazione del comlesso è arrivato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con il “Piano Integrato Santa Maria della Pietà” risultato di un progetto partecipativo tra la Regione Lazio, Roma Capitale, ASL Roma 1, Città Metropolitana e Municipio XIV di Roma Capitale, che sta sostenendo la ristrutturazione dell’intero complesso, inclusi numerosi padiglioni e l’esteso parco monumentale.
L’obiettivo generale è la creazione di un vero e proprio Parco della Salute e del Benessere, un concetto ampio che ingloba il benessere fisico, psichico e mentale, e mira a promuovere l’inclusione sociale e l’assistenza. Un vasto programma di interventi che prevedono l’apertura di nuovi spazi di grande rilevanza culturale e sociale. Tra questi, spicca la realizzazione della nuova biblioteca civica nel Padiglione 28, un centro diurno di supporto per persone con disabilità cognitive, progetti di housing first, un centro di educazione ambientale con laboratori didattici per le scuole, e aree dedicate al coworking. Tra le migliorie specifiche figurano la nuova illuminazione progettata secondo il piano originale del complesso, la pedonalizzazione e la riqualificazione dell’intera area del parco, l’implementazione di zone smart working con Wi-Fi gratuito, e il restauro delle fontane. I lavori, avviati a dicembre 2022, hanno come termine il marzo 2026, a dimostrazione di un impegno concreto per il completamento di questo ambizioso polo.
Un polmone verde tra storia e biodiversità
Oltre agli edifici, il complesso si estende su una vasta area verde di ventotto ettari, configurandosi come un autentico polmone urbano. Questo parco, con i suoi viali alberati, i vasti prati e gli scorci suggestivi, rappresenta oggi un’oasi di pace e di ricchezza biologica, una risorsa inestimabile per la cittadinanza. Qui, oltre a ospitare attività sportive, eventi sociali e un’area giochi dedicata ai bambini, offre la possibilità di approfondire la sua storia e le sue peculiarità attraverso visite guidate, che regalano una prospettiva unica su questo luogo ricco di fascino.
La sua fauna è sorprendentemente varia per un contesto metropolitano, con numerose specie di uccelli, scoiattoli e ricci che trovano rifugio nella vegetazione. La flora arborea è altrettanto ricca e suggestiva, caratterizzando l’aspetto storico e paesaggistico del parco, che ospita ben 2500 specie botaniche. Tra le predominanti spiccano maestosi cedri del Libano, pini domestici, lecci e querce ma anche specie più insolite come la sequoia, la palma azzurra, la canfora o la quercia rossa. Gli interventi di riqualificazione hanno incluso la piantumazione di nuove specie e la creazione di aiuole fiorite, trasformando il parco in un vero e proprio giardino botanico diffuso, fruibile per scopi didattici e ricreativi.
Un complesso in costante evoluzione
Il Santa Maria della Pietà può essere considerato come un ecosistema urbano in costante evoluzione, un esempio emblematico di come un luogo con un passato significativo possa essere trasformato in una risorsa preziosa per il futuro. La sua storia di ieri, fatta di sofferenza e di isolamento, si intreccia con il suo oggi, un vibrante centro di servizi, cultura, arte e natura. Un luogo che insegna la resilienza, la capacità di trasformazione e l’importanza di non dimenticare. Un crocevia di vite, un punto di riferimento per la salute, il benessere e la socialità dei cittadini, un simbolo di speranza e di rinascita per la nostra città e per il Paese intero.
