Sui prezzi dei carburanti la presenza di fenomeni speculativi è oramai innegabile. Ciò che è da chiarire, semmai, è chi realmente si arricchisca grazie all’andamento anomalo dei listini.
Lo afferma il Codacons, dopo la riunione della Commissione di allerta rapida convocata oggi dal Mimit per fare il punto sull’emergenza carburanti.
Non è assolutamente possibile negare l’esistenza di fenomeni anomali quando il prezzo di benzina e gasolio ai distributori subisce repentini rialzi al crescere delle quotazioni petrolifere, senza subire un analogo andamento al ribasso quando il prezzo del greggio crolla – spiega il Codacons – Sappiamo bene che i listini dei carburanti, al netto della componente fiscale, non dipendendo unicamente dalle quotazioni petrolifere, ma risentono di altri fattori, a partire dai prezzi all’ingrosso dei prodotti raffinati. Ma ciò non esclude la presenza di possibili speculazioni che sfruttano emergenze come la guerra in Iran e che hanno un costo enorme sulla collettività sia in termini di maggiori costi di rifornimento, sia attraverso un rincaro dei listini dei prodotti trasportati su gomma. Per tale motivo il Codacons, se i prezzi di benzina e gasolio non registreranno un sensibile ribasso nei prossimi giorni, è pronto a rivolgersi alla magistratura chiedendo di indagare sul settore dei carburanti per la possibile fattispecie di aggiotaggio.
Carburanti, prezzi ancora alti nonostante il calo delle quotazioni internazionali dl barile. Dura presa di posizione delle associazioni dei consumatori
Si è riunita la Commissione di Allerta Rapida sui prezzi istituita presso il Mimit su un tema “caldo” di questi giorni: l’andamento dei prezzi dei carburanti.
Sono stati illustrati i dati sull’andamento del mercato internazionale, che hanno rilevato nel complesso una tendenza al ribasso negli ultimi giorni, dopo i forti rialzi avvenuti alla luce dello scoppio della guerra in Iran.
Ribassi che, purtroppo, secondo quanto rilevato dai centri studi di Adoc, Assoutenti e Federconsumatori (Associazioni presenti in rappresentanza del CNCU), non si percepiscono ancora sul fronte dei prezzi, che invece sono subito scattati all’insù al primo accenno di aumento della quotazione della materia prima.
Nel dettaglio abbiamo rilevato i seguenti aumenti:
• Benzina: +6 cent/litro dalla prima settimana di giugno; aumento medio di +3 euro per pieno
• Gasolio: +9,8 cent/litro con aumento medio di circa +4,9 euro per pieno
Abbiamo espresso preoccupazione, in caso di escalation del conflitto e aumento dell’incertezza dei mercati, per gli scenari che si potrebbero determinare per i cittadini, non solo in relazione ai costi dei carburanti, in particolare sulla rete autostradale (dove i carburanti hanno già superato la soglia record di 2,00 euro al litro), ma anche in termini indiretti sui costi dei beni di largo consumo, trasportati in larga parte su gomma. Non sottovalutiamo, poi, l’impatto sui costi dei trasporti in vista della stagione turistica, che rischia di compromettere un settore che già risentirà delle difficoltà, dei tagli e delle rinunce delle famiglie (non dimentichiamo i recenti dati della Caritas che hanno drammaticamente rilevato come il 23,5% dei loro assistiti risultino in condizioni di povertà pur lavorando).
Alla luce di tali andamenti e dei rischi illustrati, abbiamo avanzato alcune proposte, nel quadro di una ridefinizione strutturale del settore, che faccia chiarezza sull’andamento e sulle dinamiche di determinazione (definite “torbide” dalla stessa Autorità Antitrust) del Platts (la principale base di riferimento per la determinazione dei prezzi all’ingrosso dei carburanti), promuovendo anche un controllo pubblico e la partecipazione di autorità indipendenti nei meccanismi di reporting utilizzati.
È necessario e urgente fare chiarezza in questo settore chiave dell’economia, per questo abbiamo avanzato alcune proposte operative che possono (e devono) essere attuate il prima possibile:
• Potenziamento dell’attività di verifica e sanzione di pratiche speculative, in collaborazione con Guardia di Finanza e Antitrust.
• Sviluppo, con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori, di piattaforme interattive per informare in tempo reale i cittadini su prezzi medi e sull’andamento dei mercati.
• Operare, attraverso un’azione concordata a livello europeo, lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA sui carburanti: da tempo sottolineiamo quanto sia insopportabile e iniqua l’imposizione di una tassa su un’altra tassa.
