Politica

Prime ore di lavoro al Nazareno per Eddy Schlein, ma la svolta sarà tra militanti e simpatizzanti

Per Eddy Schlein, la base operativa è sicuramente il Nazareno, palazzetto nel cuore storico della Capitale e dal quadrante istituzionale, Presidenza del Consiglio, Camera dei Deputati e , poco distante, Senato della Repubblica. Quello che è certo è che la neo-segretaria del partito democratico, cercherà di restare distante dalle vecchie ampollose ritualità politiche e, sicuramente la neo-segretaria e anche neo-iscritta, farà di tutto per riconquistare la tradizionale platea elettorale della sinistra, non a caso le Primarie hanno sancito questo straordinario risultato di oltre un milione di parteciapanti al voto. Dunque si riparte consumando le scarpe nelle strade, nelle piazze e nei circoli Pd, che avevano scelto Bonaccini. Intanto si è tenuto al Nazareno il passaggio di consegne tra il vecchio segretario Enrico Letta e la nuova Eddy Schlein, va detto però che l’insediamento ci sarà, con la riunione dell’Assemblea il 12 marzo Letta ha donato alla nuova leader dem un melograno benaugurante: “In occasione del passaggio di consegne voglio regalare ad Elly il melograno, simbolo di prosperità, fortuna e salute, ciò che il nostro partito con Elly sicuramente avrà”, le parole di Letta. Nella notte, subito dopo l’annuncio della vittoria, Schlein ha detto chiaramente che saremo un problema per il Governo Meloni”. La premier Giorgia Meloni ha risposto: “Ho chiamato Elly Schlein per farle anche personalmente i miei auguri, ovviamente mi aspetto una opposizione durissima, io ho fatto una opposizione durissima”. Da Giuseppe Conte al presidente del Senato La Russa, dai parlamentari di Azione a quelli di +Europa, in molti hanno commentato il successo di Schlein. Non tutti con lo stesso entusiasmo. “Penso che sia uno scenario molto interessante, ho chiamato Elly Schlein per farle anche personalmente i miei auguri, ovviamente mi aspetto una opposizione durissima, io ho fatto una opposizione durissima”, ha detto la premier Giorgia Meloni commentando l’elezione della nuova segretaria del Pd. “Il confronto delle idee non mi ha preoccupato, mai spaventato. Le ho sentito dire che Il Pd ‘sarà un problema per il governo Meloni’: per noi la democrazia non è stata un problema mai, semmai lo è stato per la sinistra per noi il confronto se è fatto sulle idee è una buona notizia. Sicuramente sono pronta al confronto e le auguro ancora lavoro”.

Foti (Fdi): “Se Schlein cerca lo scontro che giochi pure da sola”

 

La sfida al governo Meloni non è invece piaciuta al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti. “Dopo mesi di battaglie interne – emerse all’esterno chiaramente, nonostante il goffo tentativo di coprirle attaccando sempre e comunque il governo – il Pd ha una nuova segretaria, che null’altro di meglio ha saputo dire se non che sarà un problema per Giorgia Meloni. Davvero un mistero buffo quello del Pd, sempre proteso a volere insegnare agli altri ciò che non ha fatto in 10 anni di governo. Se la Schlein, decimo segretario del Pd in quindici anni, pensa di mettere il centrodestra in allarme con simili proclami, sbaglia e di grosso”, ha detto Foti. E aggiunge: “Buon senso vorrebbe che, a congresso finito e circo mediatico esaurito, la segretaria del Pd, e la sinistra rosso antico che rappresenta, tornassero a fare politica e non solamente ad attaccare la destra e il presidente Meloni, senza per altro esibire uno straccio di idea e proposta. In bocca al lupo e auguri di buon lavoro a lei e al Pd”.

Renzi: “Tra Schlein e Conte sarà battaglia cruenta. Avanti col partito unico con Calenda”

“La vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd cambia la politica italiana. Voglio farle i complimenti perché vincere le primarie con un milione di partecipanti richiede tenacia e coraggio. E ovviamente complimenti anche a Stefano Bonaccini per la battaglia leale”. Lo scrive Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nella sua enews di oggi. E spiega: “Al di là degli aspetti personali la questione è politica. Ciò che è avvenuto è molto importante. Il Pd diventa un partito di sinistra-sinistra che compete direttamente con il Movimento 5 Stelle e assorbe i partitini di sinistra radicale. Non si tratta di esprimere un giudizio di merito – prosegue Renzi -, dire se si è d’accordo o meno: è un dato di fatto che la vittoria di Schlein cambia la pelle del Pd. Qualcuno pensa che ciò sia un bene, qualcuno pensa che ciò sia un male: comunque la si pensi, tutti devono riconoscere che è un dato di fatto. Ed è un fatto di chiarezza importantissimo”.

 

Da Conte Terzo Polo valutazioni ed umori diversi

Sul suo profilo Twitter, il leader dei Cinque Stelle Giuseppe Conte augura “buon lavoro” a Schlein. Poi l’affondo ai dem: “Gli elettori Pd hanno chiesto un cambiamento rispetto a chi ha barattato le misure del Conte 2 su lavoro, ambiente, povertà, sostegno a imprese e ceto medio con la vuota agenda Draghi”. Buon umore per l’elezione di Schlein anche dalla delegazione 5S all’Europarlamento. “Finalmente torniamo a sentir parlare con convinzione di lotta al cambiamento climatico, salario minimo, giustizia sociale: temi che vedono il Movimento 5 Stelle in prima fila, con idee e proposte chiare già da tempo sia in Italia che a Bruxelles. C’è tanto da fare, adesso al lavoro”, scrivono in una nota. Diversa la posizione del Terzo polo, Schlein, nel 2014, lasciò il Pd, in aperta opposizione al leader di allora Matteo Renzi. È tornata ufficialmente tra le file del partito soltanto alla fine dell’anno scorso, proprio per correre come capo della segreteria. “Dopo l’elezione di Schlein il campo è ben definito: PD/5S su posizioni populiste radicali; FdI guida la destra; il Terzo Polo che rappresenta riformisti, liberal democratici e popolari. Domani partirà un cantiere aperto e inclusivo per arrivare a un partito unico. Porte aperte”, scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda, alleato di Renzi. Da altri nomi del Terzo Polo arrivano però buone parole per Schlein. “Penso che da domani nella politica italiana cambieranno molte cose. Si apre una stagione molto interessante per i riformisti”, ha scritto sui social Maria Elena Boschi, deputata di Azione – Italia Viva – Renew Europe. Augura buon lavoro e tende una mano alla leader dem Mariastella Gelmini, vicesegretaria e portavoce di Azione. “Il risultato di ieri è un elemento di chiarezza. Per noi è l’ennesima conferma: costruire la casa dei riformisti è sempre più impellente, sempre più necessario. Noi siamo pronti. Questa è la strada”, dice Gelmini.

Ch.Nap.

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