Cronaca

Rapporto Spiagge 2024: Legambiente lancia l’allarme

 

Eventi meteo estremi in aumento, erosione costiera e concessioni balneari: il Rapporto Spiagge 2024 dipinge un quadro preoccupante per le coste italiane.

di Gino Piacentini

Dal 2010 al 2024, ben 816 eventi meteo estremi hanno colpito le aree costiere italiane, causando danni ingenti e mettendo a rischio la vita di molte persone.Un dato allarmante che emerge dal Rapporto Spiagge 2024di Legambiente, che evidenzia come il cambiamento climatico e l’azione sconsiderata dell’uomo stiano mettendo a dura prova il nostro patrimonio costiero.

Il Sud Italia è la zona più colpita, con la Sicilia che conta ben 170 eventi estremi negli ultimi 14 anni, quasi il 21% del totale nazionale.Trombe d’aria, mareggiate, alluvioni e frane stanno devastando le coste, causando ingenti danni alle infrastrutture e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.

“Le spiagge siciliane devono essere tutelate”afferma Tommaso Castronovo, presidente di Legambiente Sicilia, che aggiungeNon solo per il loro valore ambientale, ma anche per il ruolo fondamentale che svolgono nell’economia turistica locale.

Anche l’erosione costiera rappresenta una grave minaccia per le nostre coste.Secondo ISPRA, la superficie complessiva delle spiagge italiane è di soli 120 km², meno del territorio del municipio di Ostia a Roma. Un dato preoccupante, se si considera che le spiagge occupano solo il 41% delle coste italiane.

A questo scenario si aggiunge il caos delle concessioni balneari.Solo il 33% delle coste italiane è oggetto di concessionidichiara Sebastiano Venneri, responsabile Turismo e Innovazione territoriale di Legambiente.È necessario fare chiarezza e stabilire un quadro normativo unico per l’affidamento delle concessioni...“.

Durante la presentazione del Rapporto, Legambiente ha lanciato il suo appello al Governo per l’attuazione di misure urgenti per il futuro delle coste italiane, tra queste; l’attuazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, interventi di rinaturalizzazione delle coste, approvare la legge sullo stop al consumo di suolo, un quadro normativo unico per l’affidamento delle concessioni balneari.

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