Cronaca

Reggio Emilia: picchiata e frustata da marito e parenti, 4 misure cautelari

Costretta a subire condotte reiterate di vessazione fisica e psicologica, aggressioni con calci con l’uso di scarpe antinfortunistiche rinforzate, pugni, schiaffi e frustate con la cintura, tentate violenze sessuali e una sistematica segregazione domestica volta a impedirle anche di imparare la lingua italiana e di integrarsi. E’ successo a Novellara, in provincia di Reggio Emilia; la vittima è una una giovane donna pakistana. Un quadro di violenze fisiche, psicologiche e minacce di morte iniziato al suo arrivo in Italia nell’agosto 2025 e patito a opera del marito e della famiglia di lui, fino all’ultimo episodio in cui la vittima – che ha riportato ecchimosi al collo, al braccio e alla gamba destra giudicate guaribili in 7 giorni di prognosi – è riuscita ad aprire la portiera dell’auto in corsa e a scendere in strada per chiedere aiuto. A seguito della denuncia presentata dalla donna con l’ausilio di un’interprete e delle relative attività di indagine, i quattro familiari sono stati denunciati per i reati di maltrattamenti contro familiari conviventi e lesioni personali aggravate in concorso. Nello specifico, nei confronti dei quattro indagati, tutti residenti in un comune della Bassa Reggiana, sono state eseguite le seguenti misure: una custodia cautelare in carcere nei confronti del marito un 27enne pakistano, arrestato e portato al carcere di Reggio Emilia; tre divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con prescrizione di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri ed il divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del suocero (55enne) e dei due cognati (entrambi 21enni) residenti a Correggio. Le indagini sono scattate a seguito della segnalazione della presenza in strada di una donna in stato di shock e con segni di violenza sul corpo, soccorsa da due passanti dopo essere scesa da un’autovettura in transito e successivamente trasportata al pronto soccorso. Nel corso del ricovero e con l’ausilio di un’interprete, la donna ha formalizzato querela raccontando che sin dal suo arrivo in Italia, il marito aveva assunto atteggiamenti fisicamente e verbalmente violenti, privandola della sua indipendenza economica e impedendole di integrarsi nella vita sociale cittadina. La vicenda ha raggiunto il culmine nella giornata del 4 giugno scorso quando la donna avrebbe subito una violenta aggressione da parte del marito dapprima, e del suocero e i due cognati, successivamente con progonosi di 7 giorni. La donna era stata poi riaccompagnata dai familiari in macchina a Novellara quando era riuscita a liberarsi venendo scaraventata dalla macchina in corsa e trovando l’immediato soccorso di due passanti che hanno allertato il 118 e i carabinieri, permettendo il suo trasporto in ospedale e l’avvio delle indagini.

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