“Sono diciotto i senatori del Pd che hanno sottoscritto un’interrogazione al ministro Calderoli per portare al Governo l’ondata di preoccupazione che sta montando tra migliaia di Comuni in tutta Italia. E’ allarme per il taglio drastico dei Comuni montani prodotto dalla legge n. 131/2025, che introduce nuovi criteri altimetrici e geomorfologici in virtù dei quali rischiano di vedersi ridotti significativamente i fondi destinati allo sviluppo delle aree montane. Quando il provvedimento arrivò in aula noi lo abbiamo criticato aspramente, prevedendo che sarebbe finita esattamente così, ed è quello che puntualmente accade. L’interrogazione che abbiamo depositato tocca questioni particolari ma proprio per questo rappresenta un quadro nazionale”. La senatrice Tatjana Rojc (Pd) rende nota l’interrogazione a sua prima firma, sottoscritta dai colleghi Camusso, Casini, D’Elia, Delrio, Giacobbe, Giorgis, Irto, La Marca, Manca, Nicita, Parrini, Rando, Cristina Tajani, Valente, Verducci, Verini, Zambito, con cui si chiede di ridiscutere la definizione dei criteri per la classificazione dei Comuni montani e dell’elenco aggiornato degli stessi, demandata a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie. “Con i colleghi mi rivolgo a Calderoli per i 32 Comuni del Friuli Venezia Giulia che perderanno lo status di territorio montano che però – precisa Rojc – vanno presi come esempio di un malessere che tocca oltre mille Comuni in tutta Italia, con prese di posizione dell’Anci e nei Consigli regionali.
Sono a grave rischio risorse già scarse e risorse imprescindibili per poter fornire servizi essenziali ai cittadini delle aree periferiche e disagiate”. L’interrogazione, che nel dettaglio denuncia il rischio di “spopolamento e cambiamenti capaci di incidere sulla composizione etnica e sulla multiculturalità per i comuni della fascia confinaria fra l’Italia a la Slovenia in cui è presente la minoranza slovena tutelata da una legge nazionale”, chiede anche di “rivedere i criteri che consentono la definizione di ‘Comune parzialmente montano’, che presenta caratteristiche di svantaggio in una porzione del proprio territorio”.
