Roma Capitale

Roma Capitale, arriva il cohousing multigenerazionale

Approvata dalla Giunta Capitolina la memoria per una sperimentazione residenziale di contrasto all’emarginazione sociale e di promozione della condivisione, eterogeneità, multiculturalità e intergenerazionalità.

“Continua l’impegno di Roma Capitale nel ricercare soluzioni innovative che abbiano come obiettivo primario il benessere completo della persona, la partecipazione attiva e la massima autonomia possibile. Abbiamo già sperimentato con successo il cohousing per diverse categorie. Ora, con questa memoria di Giunta, daremo la possibilità ad anziani e giovani di condividere uno stesso spazio. Un’occasione per supportarsi a vicenda, socializzare e trascorrere insieme un periodo di vita”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“In questo periodo abbiamo appurato che la modalità abitativa del cohousing rappresenta un luogo privilegiato per l’inclusione sociale e abbiamo pensato di fare un passo in più. Per questo vogliamo unire generazioni diverse che possano essere di sostegno reciproco: neomaggiorenni e persone anziane. Nonni e nipoti non di sangue ma di vita” afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità SolidaleVeronica Mammì.

La coprogettazione coinvolgerà anche il Terzo Settore e darà una risposta concreta ad esigenze diverse in modo innovativo.

Sono già stati attivati percorsi di promozione dell’autonomia per i neomaggiorenni in uscita dal circuito di Roma Capitale, per supportare i ragazzi che, dopo l’accoglienza nelle comunità residenziali, al raggiungimento dei 18 anni si trovano ad affrontare un passaggio obbligato verso un’autonomia che rischia di rappresentare un momento di crisi per la difficoltà di reperire un alloggio in mancanza di un reddito stabile o di offrire garanzie di solvibilità solitamente fornite dalla famiglia.

Obiettivo dell’amministrazione è soddisfare i bisogni delle persone giovani con fragilità e delle persone anziane attraverso l’erogazione di servizi capaci di mettere in relazione e di valorizzare la specificità di ogni età e di creare contesti di interazione che promuovano l’autonomia e lo scambio in un’ottica di aiuto reciproco.

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