Roma Capitale

ROMA, DAI GIOVANI NUOVE PROPOSTE PER I CENTRI DI AGGREGAZIONE GIOVANILE ASSESSORA FUNARI: “UN PROCESSO PARTECIPATIVO CON STUDENTESSE E STUDENTI IN PRIMA LINEA”.

Un processo partecipativo che ha messo al centro i giovani e le loro proposte. Lo scorso 28 luglio, nella sala Di Prinzio del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, in occasione del tavolo di Coordinamento istituito con memoria di Giunta n. 7/2024, una delegazione della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma ha presentato, il documento conclusivo del Progetto: “Ripensiamo i CAG – Proposta di Nuove Linee Guida per i Centri di Aggregazione Giovanile”, all’Assessora Barbara Funari, al Direttore del Dipartimento delle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, agli assessori e Direttori delle aree socio educative dei Municipi, all’Ufficio del Delegato per le politiche Giovanili di Roma Capitale.

 

Cinquanta studentesse e studenti, provenienti da tutti i Municipi e da oltre 19 istituti scolastici superiori di Roma e Provincia, hanno elaborato il documento, frutto di un anno di lavoro condiviso tra l’Assessorato e la Consulta – avviato in occasione del confronto sul Nuovo Piano Sociale Cittadino. Attraverso metodologie partecipative come il World Café e il Focus Group, i ragazzi hanno discusso idee e soluzioni per ripensare i CAG come spazi dinamici, inclusivi e realmente aperti alla partecipazione giovanile. A coordinare i lavori il pedagogista sociale Gianluca Cavino, dello staff dell’Assessorato capitolino.

 

La delegazione studentesca – composta da Samuel di Cesare, Alessia Andreozzi, Lukman Cortoni, Donato Suozzi, Alice Sagliocca, Simone Casalino e Samuel Joseph Lizzini, accompagnati dalla referente della Consulta, la Dott.ssa Alessia Vagliviello – ha illustrato le proposte: centri flessibili, accessibili, con orari estesi e integrati nella rete territoriale attraverso convenzioni. Spazi in cui i giovani siano coinvolti nella progettazione delle attività: “Non abbiamo bisogno solo di imparare ma di offrire le nostre idee, di concertarle con le istituzioni, di vederle realizzate”, affermano i giovani”. E ancora “Il Cag è per noi un terzo posto, tra la scuola e la famiglia, per dialogare, scambiare idee, realizzare progetti e aggregarsi. Non luoghi scolastici, dove tutte le attività sono già programmate a priori, ma spazi dove le esperienze siano anche il prodotto della collaborazione e cooperazione con i giovani. Luoghi non giudicanti”.

Non mancano i suggerimenti per le attività, per come dovrebbero essere gli spazi fisici e per come dovrebbero essere gestiti. “Ascoltateci e non giudicateci. Abbiamo bisogno di sperimentare luoghi che non ci mettano ansia”, concludono i partecipanti.

 

L’Assessora Barbara Funari ha accolto con favore e simpatia le proposte emerse dagli studenti. “Abbiamo messo in campo un vero lavoro di partecipazione che ha visto i giovani protagonisti di un processo decisionale all’interno delle pubbliche amministrazioni. Se sollecitati nel modo giusto, i giovani sono pronti ad offrire il loro contributo, anche con competenza, perché prima di presentare le loro linee guida, hanno studiato molto e si sono confrontati tra di loro. A settembre presenterò il documento in giunta capitolina. Accolgo inoltre la proposta di cambiare l’acronimo dei CAG, rendendolo più comprensibile e attuale. Sarà l’occasione per continuare la collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti di Roma”.

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