Oltre cento familiari delle vittime del Covid hanno ottenuto di essere ammessi come parti civili nel processo che vede imputati Ranieri Guerra, ex Direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, e gli ex dirigenti Giuseppe Ruocco, Maria Grazia Pompa e Francesco Maraglino( nel frattempo deceduto), accusati di omissione in atti d’ufficio per non aver aggiornato il piano pandemico. La decisione è stata presa dalla giudice per l’udienza preliminare di Roma, Alessandra Boffi, su richiesta degli avvocati Piero Pasini, Consuelo Locati, Giovanni Benedetto e Luca Berni, che rappresentano l’associazione #sereniesempreuniti. Numerosi parenti di persone decedute nella provincia di Bergamo erano presenti in aula. L’ex numero uno dell’Oms Guerra ha partecipato alla seduta con dichiarazioni spontanee. Le accuse potrebbero prescriversi nelle prossime settimane, ma i legali delle vittime sostengono che gli effetti dell’omissione siano permanenti e quindi imprescrittibili. Il dibattimento sulle questioni preliminari è previsto per il 12 maggio.
