La Stampa Estera in Italia ha recentemente cambiato sede, trasferendosi da Via dell’Umiltà a Palazzo Grazioli. Questo edificio, situato nel cuore della Capitale, è stato la dimora di Silvio Berlusconi dal 1995 al 2020 e il centro della sua attività politica durante gli anni della Presidenza del Consiglio.
Un cambio di sede storico
Il trasferimento della Stampa Estera in quello che una volta era il “covo di comunisti”, come Berlusconi aveva definito l’Associazione nel lontano 1993, rappresenta un cambio di storia significativo. La nuova sede si trova nella ex residenza romana di Berlusconi, in via del Plebiscito 102.
La reazione di Berlusconi
Silvio Berlusconi, che durante le presidenze di Esma Cakir, presidente dell’Associazione, era molto offeso con i giornalisti stranieri per le notizie riportate riguardo la sua vita privata, non ha ancora commentato il trasferimento. Cakir ha ricordato come Berlusconi fosse l’unico che non veniva alle conferenze stampa, nonostante i numerosi inviti.
L’inaugurazione della nuova sede
La cerimonia di inaugurazione della nuova sede ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e dei ministri Tajani e Urso a rappresentare il governo. Durante l’evento, Cakir ha ricordato come Berlusconi tenesse le conferenze stampa contro gli avversari proprio in quel luogo e come lui stesso non venisse a parlare con la stampa estera per 20 anni, nonostante le insistenze dell’Associazione, perché la riteneva composta da “giornalisti scomodi”.
