“Siamo contenti di leggere che il passaggio di proprietà dell’ex fabbrica della Penicillina, abbandonata da anni e diventata un ecomostro per il quartiere Ponte Mammolo sulla via Tiburtina, possa aprire le porte alla sua riqualificazione, grazie soprattutto alla bonifica dell’area e abbattimento del gigantesco rudere, ma chiediamo un tavolo con le associazioni per la strutturazione di un percorso partecipativo effettivo. Solo affiancando alle prospettive di recupero della struttura e dei terreni un confronto con il territorio che per anni ha subito lo scempio e il degrado di un edificio fatiscente e pericoloso, potremo ricostruire la sinergia con la comunità del quartiere. Aprire quantomeno uno sportello per i servizi da destinare alla cittadinanza sarebbe il traguardo di questa azione di riqualificazione, un lieto fine da riconoscere ai cittadini”. Così in una nota i consiglieri capitolini Alessandro Luparelli e Michela Cicculli (Sce Campidoglio) e Carla Corciulo consigliera Sce del Municipio IV.
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