“Pigneto sarà uno dei grandi nodi della mobilità di Roma, un punto di connessione strategico nel quale ferrovia e metropolitana si incontreranno e nel quale cambierà concretamente il modo di spostarsi di migliaia di cittadini. La conclusione di questa importante fase dei lavori ci avvicina alla realizzazione di un’opera che consideriamo fondamentale per il futuro del trasporto pubblico della Capitale”. Così l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, commentando l’avanzamento dei lavori per la nuova fermata Pigneto di Rete Ferroviaria Italiana.
“L’interruzione di trentuno giorni in agosto – prosegue Patanè – non è una pausa, ma una scelta indispensabile, condivisa tra Rfi e Roma Capitale, di concentrare nel mese di minor domanda un blocco di lavorazioni che, spalmate sui fine settimana, avrebbero occupato un anno intero. Il risultato di oggi è che il secondo binario è in sede definitiva e che il sottopasso verso la metro C ha fatto un passo avanti concreto. Voglio dire con chiarezza che per i pendolari delle linee laziali, che ringraziamo per la pazienza, agosto è stato pesante e che chi ha viaggiato con un servizio modificato per un mese ha il diritto di sapere che quel disagio ha prodotto qualcosa di misurabile. Oggi possiamo dirlo: ha prodotto la struttura portante di una fermata che aprirà tra la fine di quest’anno e i primi mesi del prossimo”.
“Non si sta realizzando semplicemente una nuova stazione – aggiunge Patanè – ma costruendo un vero nodo di interscambio. La connessione con le linee FL1 e FL3 e, soprattutto, con la Metro C farà del Pigneto un punto di passaggio fondamentale della rete romana, consentendo di intercettare flussi di mobilità, favorire l’interscambio tra ferrovia e metropolitana e offrire a tanti cittadini una valida alternativa all’automobile. È questa la Roma che vogliamo costruire: una città nella quale le diverse modalità di trasporto non competono tra loro, ma funzionano come parti di un unico sistema. Ogni nuova connessione ferroviaria o metropolitana aumenta il valore delle infrastrutture che già abbiamo e rende l’intera rete più efficace. Pigneto è un esempio molto concreto di questa visione”.
“Il progetto inoltre ha anche un enorme valore urbano. La nuova piazza pedonale, la copertura parziale dei binari e il futuro attraversamento consentiranno di ricucire due parti del quartiere storicamente separate dalla ferrovia. Il Pigneto non sarà soltanto più collegato: sarà anche più accessibile, più permeabile e più vivibile. Il quadrante est della Capitale – continua l’assessore – sta vivendo una fase di profonda trasformazione infrastrutturale. Pigneto si inserisce in un sistema più ampio di interventi che comprende la Metro C, il potenziamento delle ferrovie regionali e il progetto del nodo di interscambio che arriverà fino a Mandrione. La sfida è costruire una rete capace di mettere in relazione quartieri, periferie, centro città e sistema metropolitano”.
“L’investimento complessivo di circa 230 milioni di euro dimostra la dimensione strategica di questo intervento. Roma ha bisogno di grandi opere, ma soprattutto ha bisogno che queste opere siano pensate e realizzate come parti di una strategia unica. Il nostro obiettivo è passare da una somma di infrastrutture a un vero sistema della mobilità. Ringrazio Rete Ferroviaria Italiana, il Gruppo FS, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il commissario straordinario Aldo Isi, i tecnici, le imprese e tutti i lavoratori che in queste settimane hanno operato senza sosta. E poi ancora a Roma Servizi per la Mobilità, la Polizia Locale e il Municipio V, che in queste settimane hanno tenuto insieme la città attorno al cantiere. La concentrazione delle lavorazioni durante l’interruzione ferroviaria ha permesso di compiere un avanzamento significativo e di rispettare un passaggio fondamentale del cronoprogramma”.
“Dal 1° settembre la circolazione ferroviaria tornerà regolare, ma il lavoro sul Pigneto continuerà. Nei prossimi mesi si procederà con gli impianti tecnologici, le finiture, la prosecuzione dell’attraversamento del vallo e le altre opere necessarie a completare la nuova fermata. La prima configurazione del Pigneto tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 sarà un appuntamento importante per Roma. Vogliamo arrivarci con la consapevolezza che non stiamo semplicemente inaugurando una nuova fermata, ma un nuovo pezzo della rete della mobilità capitolina. Pigneto – conclude Patanè – sarà un luogo nel quale le persone potranno cambiare mezzo, accorciare i tempi di viaggio e attraversare il quartiere in modo diverso. In una parola, sarà un nodo che connette Roma”.
